Nel mirino le forze armate australiane, cominciando dalla Marina. La Commissione d’inchiesta nazionale sugli abusi sessuali a minori, che ha finora ha investigato su chiese, governi locali, scuole, organizzazioni di boy scout e club sportivi, e anche della polizia sposta la sua attenzione sui militari.
Nell’aprire le udienze a Sydney, il responsabile legale della Commissione Angus Stewart ha riferito che numerose reclute sono state vittime di abusi, anche a carattere sessuale e scatologico, e che ci sono stati anche alcuni suicidi. Tra le testimonianze di maggiore risonanza, quella resa per videoconferenza da Roma lo scorso marzo dal prefetto degli Affari economici del Vaticano cardinale George Pell, gia’ arcivescovo di Melbourne e poi di Sydney, accusato da vittime di pedofilia di aver ignorato e coperto abusi commessi da sacerdoti, permettendone il trasferimento da una parrocchia all’altra.