Gli attentatori dell'11 settembre furono aiutati dai sauditi

A rivelarlo un ex membro della commissione di inchiesta Usa: 'Le prove sono nelle 28 pagine ancora secretate'.

Torri Gemelle, 11 settembre 2001

Torri Gemelle, 11 settembre 2001

globalist 12 maggio 2016

A dodici anni dalla pubblicazione del rapporto che aveva esonerato l'Arabia Saudita da ogni responsabilità sugli attentati dell'11 settembre, il Guardian ha rivelato che, stando a quanto riferito da un ex membro della commissione d'inchiesta Usa, i funzionari del governo saudita ebbero un ruolo attivo nel sostenere gli attentatori.


 


John F. Lehman, segretario della Marina durante la presidenza Reagan, ha spiegato che la commissione ha commesso un errore nel non dichiarare esplicitamente che funzionari di Riad facevano parte di una "rete di sostegno" agli attentatori delle Torri Gemelle.


 


Le prove di questo coinvolgimento saudita sono contenute, ha aggiunto Lehman, nelle famose 28 pagine dell'inchiesta secretate di cui ha parlato di recente anche l'ex direttore della Cia John Brennan precisando però che la Commissione parlamentare allora disse che non c'era alcuna prova che "istituzioni o singoli dirigenti sauditi" avessero finanziato o sostenuto Al Qaida.