Obama all'America: no all'odio contro l'Islam
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Obama all'America: no all'odio contro l'Islam

Ultimo discorso del presidente sullo Stato dell'Unione: l'odio contro i musulmani tradisce i valori degli Stati Uniti.

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13 Gennaio 2016 - 10.10


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“Quando i politici insultano i musulmani, quando una moschea viene vandalizzata, quando un bambino è vittima dei bulli, questo non ci rende più sicuri, questo non mostra i nostri valori”. Così Barack Obama nel discorso sullo Stato dell’Unione, l’ultimo del suo mandato presidenziale, ha attaccato l’ideologia di odio e paura che è alla base del messaggio elettorale di Donald Trump, il miliardario in testa alla corsa per la nomination repubblicana.

“Chiunque dice che l’economia americana è in declino sta vendendo un racconto fantasioso”: così Barack Obama respinge le critiche dei repubblicani, rivendicando i successi sul campo economico ottenuti dopo la grande crisi. A partire dalla creazione di 14 milioni di posti di lavoro.

L’Isis va combattuto ma “non rappresenta una minaccia esistenziale per la nostra nazione”: lo ha detto Obama nel suo ultimo discorso alla nazione.

Spero si possa lavorare ancora quest’anno insieme su priorità bipartisan, come la riforma della giustizia penale: lo ha detto Barack Obama nel suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione, rivolgendosi al Congresso.

“Ammettete che la guerra fredda è finita. Togliete l’embargo a Cuba”: è l’appello al Congresso lanciato da Obama nel suo ultimo discorso alla nazione.

Grazie all’accordo sul programma nucleare dell’Iran si è evitata un’altra guerra: così Barack Obama replica alle critiche intensificatesi nelle ultime ore dopo l’incidente delle navi Usa nel Golfo Persico.

Barack Obama cita le parole di Papa Francesco davanti al Congresso Usa: “Imitare l’odio e la violenza dei tiranni e degli assassini è il modo migliore per prendere il loro posto”. Così – ha aggiunto Obama – “quando i politici insultano i musulmani questo non ci rende più sicuri. E’ solamente sbagliato. Ci sminuisce agli occhi del mondo e rende più difficile raggiungere i nostri obiettivi. E tradisce quello che siamo come Paese”.

“Non potrei essere più orgoglioso di quello che abbiamo compiuto”: così Barack Obama alla vigilia del suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione, facendo in un’intervista alla Nbc un bilancio della sua presidenza. E dicendosi “rammaricato” di non essere riuscito a unire Washington e di vedere un Paese fortemente diviso politicamente.

“Sono comunque abbastanza fiducioso – prosegue Obama attaccando in particolare il messaggio di Donald Trump – che la stragrande maggioranza degli americani guardi a quelle politiche che alimentano le nostre speranze e non le nostre paure, che aiutano a lavorare insieme e non a dividere”. “Non credo – continua il presidente Usa – che la maggioranza degli americani chieda soluzioni semplicistiche e capri espiatori, ma credo si aspetti di vedere proposte che funzionino per la prossima generazione”.

“L’America resta di gran lunga il Paese più forte al mondo”: così Barack Obama, in un’intervista alla Nbc a poche ore dal suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione, rivendica i risultati raggiunti nel corso della sua presidenza, respingendo le durissime critiche della destra. “L’economia – sottolinea – in questo momento sta andando meglio di ogni altra economia al mondo” e sul fronte terrorismo “non ci sono minacce per la nostra esistenza”.

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