Turchia e Arabia Saudita, alleati dell'Occidente senza vergogna
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Turchia e Arabia Saudita, alleati dell'Occidente senza vergogna

In Arabia Saudita pena di morte come piovesse, Erdogan stima il modello Hitler e dichiara guerra aperta ai curdi che combattono l'Isis. Belle alleanze per Ue e Nato.

Turchia e Arabia Saudita, alleati dell'Occidente senza vergogna
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2 Gennaio 2016 - 19.38


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di Pietro Manigas

Recep Tayyip Erdogan, presidente della Turchia e membro della Nato, ritiene Adolf Hitler un esempio. Non che non ce ne fossimo accorti, però pensare a un sistema presidenziale stile nazista non è che faccia star tranquilli neanche gli alleati occidentali che fanno finta di niente e permettono al Sultano, corrotto, violento contro gli oppositori e genocida, di fare una finta guerra all’Isis, massacrando invece i curdi che combattono l’Isis sul campo, facendo anche da sentinella contro i migranti.

Un alleato di cui vantarsi, visto che possiede il secondo esercito della Nato. Ma non è da meno l’altro alleato ambiguo dell’Occidente, l’Arabia Saudita. Mentre dalle parti nostre non si parla che di Isis e della guerra necessaria contro l’Isis nelle nostre città (ossia contro tutti e nessuno), l’alleato saudita in un solo giorno manda a morte con esecuzione capitale 47 persone. Terroristi, tra i quali lo sceicco Nimr al-Nimr. Lo sceicco era accusato di sedizione perché è stato uno dei leader del movimento di protesta partito nel 2011 sull’onda delle primavere arabe. Un oppositore, leader di un movimento che chiedeva più diritti e più indipendenza al regime a maggioranza sunnita.

Ma gli alleati dell’Occidente amano la democrazia quando non riguarda il proprio paese. In Turchia come in Arabia Saudita. Quest’ultimo regime, scandaloso, ha scelto deliberatamente di gettare benzina sul fuoco e disumanità che vanno ad aggiungere opacità all’oscura trama in cui siamo invischiati.
Scrive Fulvio Scaglione, Vicedirettore di [url”Famiglia Cristiana”]http://www.famigliacristiana.it/blogpost/arabia-saudita-i-nostri-amici-ne-ammazzano-47.aspx[/url]: “E l’Arabia Saudita può fare ciò che vuole: appoggiarsi a una delle versioni dell’islam più retrive per giustificare la repressione politica, esportare il credo wahabita nel mondo, finanziare quasi tutti i movimenti islamisti più radicali, fomentare guerre civili, intervenire militarmente in altri Paesi, bombardare villaggi e città dello Yemen (quasi 6 mila morti, tra i quali tantissimi bambini, nella guerra contro i ribelli sciiti Houthi), appoggiare gli islamisti in Siria. Per noi va tutto bene.”

Hollande, Obama & Co. si indignano – giustamente – se Isis decapita decine ostaggi in una volta e restano muti quando l’alleato saudita taglia testa a 47 detenuti? Nell’attesa di leggere lo scandalo per questo alleato dell’Occidente, ricordiamo che mentre i leader sono complici di queste nefandezze, tutti noi cittadini siamo vittime e potenziali obiettivi.

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