Sotto inchiesta il figlio di Erdogan si trasferisce a Bologna
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Sotto inchiesta il figlio di Erdogan si trasferisce a Bologna

Il figlio del presidente turco Erdogan si trasferisce in Italia, ufficialmente per completare un “master”, ma è coinvolto in una grande inchiesta per corruzione.

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redazione Modifica articolo

8 Ottobre 2015 - 10.36


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L’aria di casa può diventare malsana anche per il figlio di un presidente in carica: per questa ragione Bilal, il figlio di Recepp Tayyp Erdogan, uomo forte di Turchia ha deciso di trasferirsi all’estero e lo ha fatto alla chetichella, partendo in aereo con tutta la famiglia con destinazione Italia. La cosa però non è sfuggita ai pochi quotidiani di opposizione che ancora riescono a sopravvivere al regime islamico, che si sono accorti subito della mossa.

Bilal Erdogan era stato tra i sospettati e poi tra gli accusati di corruzione nell’inchiesta giudiziaria che era partita nel dicembre 2013 indagini, ma le accuse contro di lui e gli altri indagati successivamente sono state laciate cadere dall’ ufficio presidenza del procuratore capo di Istanbul , che un anno dopo ha decretato “la mancanza di basi legali per un processo.”

Ufficialmente, il giovanotto si trasferisce in Italia, allo scopo di conseguire un “master” in filosofia presso la John’s Hopkins University of Advanced International Studies (SAIS) di Bologna. Bilal Erdogan aveva già iniziato i suoi studi di dottorato presso il dipartimento di Studi europei ed eurasiatici della stessa università ,e superato con esito positivo gli esami anche se poi aveva abbandonato il programma. Adesso,si sostiene che il figlio del presidente sia tornato in Italia solo perché si è ha ancora una volta iscritto all’università, dove continuerà a lavorare alla sua tesi di dottorato.

Parlando con un giornale, il direttore del Dipartimento di studi , Eric Jones ha detto che il giovane Erdogan si è nuovamente iscritto al programma e che proprio lui è stato nominato come relatore di tesi. Secondo Jones questa è un “normale procedura”, ma ha potuto fornire ulteriori particolari a causa della politica sulla “privacy” degli studenti.

Fonte:Chumurryet

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