Slovenia, benzina meno cara
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Slovenia, benzina meno cara

Il ministero dei Trasporti vara un nuovo regolamento che assegna ai gestori margini più alti e prepara una liberalizzazione dei prezzi tenendo d’occhio i gruppi dominanti

Slovenia, benzina meno cara
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redazione Modifica articolo

5 Ottobre 2015 - 16.14


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La Slovenia sta cercando di governare le fluttuazioni dei prodotti petroliferi con una serie di nuovi provvedimenti uno dei quali dovrebbe garantire ai distributori margini più elevati di almeno il due per cento. Questo dice la proposta di un nuovo regolamento sulla determinazione dei prezzi dei prodotti petroliferi , che si unisce al progetto di regolamentarli in modo nuovo.

I prezzi dei carburanti sono ora calcolati ogni 14 giorni ricorrendo a un modello che prende in considerazione i movimenti dei prezzi sul mercato mondiale e il tasso di cambio dollaro-euro. Il margine corrente per la benzina è di 0,08701 euro, di 0,08158 per il combustibile diesel e di 0,05370 per quello da riscaldamento . Il progetto di regolamento pubblicato sul sito del governo prevede di aumentare il margine del due per cento, e di applicarlo al più presto alla variazione dei prezzi dei prodotti petroliferi dopo l’entrata in vigore della norma, prevista per il 9 ottobre.

Il ministero dell’Economia propone che il nuovo regolamento si applichi per quattro mesi, e nel frattempo ha deciso di consentire una ‘caduta’ dei prezzi. Il ministero è in linea di principio si dichiara a favore della liberalizzazione del mercato, come hanno ripetutamente sollecitato i distributori, ma aspetta una decisione del governo prima di decidere il futuro assetto del mercato, per esaminare gli effetti di una possibile liberalizzazione. Da qui la proposta dei quattro mesi di vigenza.
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Qualsiasi processo venga scelto, il ministero non si aspetta un aumento significativo dei prezzi dei prodotti petroliferi, i margini dei distributori rappresentano infatti solo una parte della struttura generale dei prezzi . Inoltre, la maggiore concorrenza tra i fornitori fa prevedere un graduale declino dei prezzi dei prodotti , con prezzi più alti sulle autostrade e inferiori nelle città e lungo il confine. Nelle valutazioni dovrà intervenire anche l’Agenzia per la protezione della concorrenza contro l’azione concertata delle due maggiori catene di distributori .

Fonte: Lubiana News

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