Il clima di tensione e di scontro che continua ad avvolgere il regime di Kiev si arricchisce di un nuovo elemento dal forte potete detonante: pochi giorni fa la direzione di “Pravi Sektor”, la formazione neonazista che controlla anche numerosi battaglioni armati, ha pubblicamente esortato i suoi adepit i a “non obbedire più agli ordini di uno Stato come questo”, e adesso anche la gente non politicizzata scende in piazza per protestare contro il caro-vita.
Più di duemila persone si sono radunate l’altra mattina
nel centro della capitale ucraina per protestare contro l’aumento dei prezzi dei servizi di pubblica utilità ormai saliti alle stelle, con un aumento dell’ 88 per cento rispetto allo scorso anno.La colonna dei manifestanti ha marciato dalla principale via Khreshchatyk fino alla sede del governo sulla Grushevskogo. La protesta, che è stata tenuta sotto controllo da circa 100 agenti di polizia, si è conclusa senza incidenti anche se testimonia un crescente grado di esasperazione della gente comune.
I partecipanti portavano bandiere e striscioni su cui era scritto: “No all’aumento delle tariffe”, “Aumentate le pensioni”, “Dove sono le riforme?” , e “Stiamo morendo di fame”. Gli organizzatori del raduno hanno detto che il loro scopo era quello di attirare l’attenzione delle autorità sull’importanza di preservare le garanzie sociali per i pensionati e gli impiegati del settore pubblico, messi in crisi dall’aumento di tutte le “utilities” ,tra cui acqua e riscaldamento, i cui prezzi sono cresciuti tre volte in Ucraina a causa di un aumento del costo del gas dal 1 aprile scorso, conseguente allo scontro con la Russia. I prezzi dell’energia elettrica sono aumentati in base ad un programma di cinque fasi, che dovrebbe essere completato entro il marzo del 2017.
Al fine di rispettare i termini di un concordato su 17,5 miliardi dollari del pacchetto di salvataggio previsto dal Fondo monetario internazionale, l’Ucraina ha approvato emendamenti al bilancio 2015 che si tradurranno poi in drastici tagli alle pensioni e nella triplicazione delle bollette energetiche.
Dal raduno sono emersi anche sentimenti politici e sono stai in molti a chiedere “un governo ucraino per l’Ucraina” e ad esortare le autorità di Kiev a “rimuovere gli stranieri dal potere”.Il presidente ucraino Petro Poroshenko alla fine dell’anno scorso ha assegnato a diversi cittadini stranieri posizioni chiave del governo , che includono l’americana Natalie Jaresko nel ruolo di ministro delle finanze, il georgiano Aleksandr Kvitashvili come ministro della salute, ed il lituano Aivaras Abromavicius nell’impegnativo compito di ministro dell’economia.
Lo scorso maggio, anche l’ex presidente georgiano Mikhail Saakashvili, ricercato nel suo Paese per appropriazione indebita, abuso di potere e attacchi contro la popolazione politicamente motivati, è diventato il governatore della regione di Odessa .Una manifestazione simile a quella di Kiev si è svolta anche nella città di Dnepropetrovsk , nell’ Ucraina centrale, ma è stata dispersa da un gruppo di teppisti mascherati.
/Diverse decine di manifestanti, per lo più persone di età avanzata, hanno bloccato una delle strade della città: portavano un grande striscione che chiedeva le dimissioni del presidente Poroshenko mentre altre scritte più piccole dicevano “Dnepropetrovsk per i prezzi equi” e “tariffe di alloggio e di utilità sono un genocidio”. Poi d’improvviso un gruppo di giovani coi volti coperti da passamontagna si è lanciato sul corteo gettando fumogeni sulla folla ed infine ha lacerato tutti gli striscioni
Fonte: Agenzie
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