Isis, il capo dell'intelligence curda: le milizie sciite sono più pericolose
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Isis, il capo dell'intelligence curda: le milizie sciite sono più pericolose

Barzani ha detto che la presenza delle milizie potrebbe esasperare le tensioni tra sunniti e sciiti in Iraq

Isis, il capo dell'intelligence curda: le milizie sciite sono più pericolose
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17 Marzo 2015 - 16.43


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Se pensate che l’Isis sia un pericolo vi sbagliate. E’ questo, in estrema sisntesi, quello che ha detto il capo dell’intelligence curda, Masrour Barzani. Le milizie sciite irachene appoggiate dall’Iran rappresentano un pericolo maggiore dell’Isis, secondo il governo della regione autonoma del Kurdistan iracheno.

Barzani ha dichiarato in un’intervista riportata dalla stampa locale che “la presenza delle milizie potrebbe esasperare le tensioni tra sunniti e sciiti in Iraq”.

Barzani ha criticato il governo di Baghdad per il massiccio ricorso alle milizie sciite della Mobilitazione popolare, che hanno di fatto sostituito l’esercito nella battaglia di Tikrit, città a maggioranza sunnita. “Si rischia di creare un problema ancora maggiore”, ha aggiunto Barzani, “dobbiamo considerare questa guerra come una guerra contro l’Isis. Dobbiamo combattere uniti”.

Barzani ha detto inoltre che “è necessario capire che a tutte le comunità (dell’Iraq), sunniti, sciiti e curdi, deve essere garantito un futuro sicuro e luminoso. E’ l’unico modo per convivere”.

Circa 20 mila miliziani sciiti e 3.000 soldati dell’esercito regolare iracheno sono impegnati nell’offensiva di terra iniziata pochi giorni fa contro l’Isis per riconquistare Tikrit.

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