A causa dell’avanzata dell’Isis è emergenza profughi in Turchia. Sono oltre 130mila i siriani di etnia curda che si sono rifugiati nel Paese negli ultimi tre giorni a causa dell’avanzata dei jihadisti dello Stato Islamico (Is) nella Siria settentrionale. Lo ha reso noto il vice primo ministro di Ankara, Numan Kurtulmus, parlando con giornalisti. “Siamo pronti allo scenario peggiore con un afflusso di centinaia di migliaia di rifugiati”, ha dichiarato.
La Turchia, secondo quanto riferito dall’emittente Bbc, ha iniziato a chiudere alcuni dei suoi valichi di frontiera con la Siria. La situazione è particolarmente grave nella città a maggioranza curda di Kobane, finita sotto attacco. Stando agli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, nei giorni scorsi i jihadisti hanno conquistato una sessantina di villaggi nelle zone di confine tra Siria e Turchia.
I vertici del Partito dei Lavoratori Curdi (Pkk) hanno lanciato un appello ai militanti affinché si rechino in Siria a combattere i jihadisti dello Stato Islamico (Is) che negli ultimi giorni hanno cinto d’assedio le aree a maggioranza curda. Lo ha riferito l’agenzia Firat, ritenuta vicino al Pkk. “È arrivato il giorno della gloria e dell’onore”, si legge in una nota.
Sul fronte della diplomazia la minaccia rappresentata dai jihadisti dello Stato Islamico (Is), che controllano parte della Siria e dell’Iraq settentrionale, è stata al centro di un incontro a New York tra il segretario di Stato Usa, John Kerry, e il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif. Lo hanno riferito i media americani, citando fonti del Dipartimento di Stato di Washington.
Kerry e Zarif, il cui faccia a faccia all’hotel Waldorf Astoria è durato oltre un’ora, hanno discusso del programma nucleare iraniano (a New York sono in corso i negoziati tra Teheran e il gruppo 5+1) e della “minaccia rappresentata dall’Is”, ha affermato la fonte. Secondo l’agenzia Trend, che cita un’altra fonte del Dipartimento di Stato, i capi della diplomazia dei due paesi hanno concordato un nuovo incontro nei prossimi giorni.