Scozia indipendente, Cameron: restiamo uniti
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Scozia indipendente, Cameron: restiamo uniti

Il premier inglese corre in Scozia per scongiurare la separazione dall'Uk. Gli ultimi sondaggi danno il fronte del sì oltre il 50%.

Operai issano il Saltire, la bandiera scozzese, su Downing Street
Operai issano il Saltire, la bandiera scozzese, su Downing Street
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10 Settembre 2014 - 11.44


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Il premier inglese David Cameron è in Scozia, per tentare di convincere gli elettori scozzesi a votare per il “No” il 18 settembre 2014, giorno in cui si svolgerà il referendum che chiede agli scozzesi se hanno ancora voglia di rimanere nella federazione del Regno Unito. L’unità nazionale, dopo oltre 300 anni, è a rischio: i sondaggi degli ultimi giorni danno in netta crescita il partito degli indipendentisti, che ha superato il 50%.

Se ieri Cameron ha fatto sventolare su Downing Street il Saltire, la bandiera scozzese, oggi il primo ministro inglese ha deciso di rinunciare al tradizionale rito del “question time” alla Camera dei Comuni per lanciare un ultimo disperato appello alla regione: “Farò tutto il possibile” ha annunciato, “Restiamo uniti, potete avere il meglio dei due mondi”.

Cameron, che ad Edimburgo è accompagnato dal suo vice Nick Clegg e il leader dell’opposizione laburista Ed Miliband, ha pronto un piano per dare maggiori poteri alla Scozia, una “devolution”, per permettere maggiore autonomia al governo di Edimburgo. Ma i partiti indipendentisti hanno già chiuso la porta ad ogni possibile trattativa e, per voce del loro leader, Alex Salmond, hanno fatto sapere che “è troppo tardi” per questo “ultimo tentativo di corruzione” da parte di Londra perché ormai è “crollata definitivamente la campagna elettorale a favore del No”.

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Intanto da Buckingham Palace, la regina Elisabetta II attende e rimane, come si legge in una nota ufficiale, super partes. “La regina Elisabetta sarà orgogliosa di essere la sovrana della Scozia indipendente” ha dichiarato Salmond: “Voglio la regina come capo di Stato, regina degli scozzesi in una Scozia indipendente, come lo sono stati i suoi antenati. Credo che sua maestà sarà orgogliosa di essere regina degli scozzesi”.

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