Mentre sia a destra che a sinistra crescono le critiche, Wall Street vede una soluzione all’orizzonte: Hillary Clinton. La politica è stata senatrice di New York, e il settore finanziario è stato il suo secondo più grande finanziatore durante le primarie nel 2008 che perse contro Barack Obama.
E ancora, dopo aver lasciato il ruolo di segretario di Stato, Goldman Sachs, JP Morgan e altri colossi del settore hanno sborsato decine di migliaia di dollari per i suoi interventi a conferenze e incontri, racconta il New York Times.
Clinton deve confrontarsi con un aumento del populismo e degli attacchi al settore finanziario sia a destra che a sinistra. Il Tea Party e molto politici repubblicani stanno svolgendo una campagna aggressiva contro la finanza newyorchese.
Negli anni in cui Clinton è stata lontano dalla politica, le disuguaglianze del reddito sono diventate una questione centrale per il partito democratico. Sono nate nuove stelle politiche come la senatrice del Massachusetts, Elizabeth Warren, che ha spinto per la rottura con le grandi istituzioni finanziarie e le banche.