La Russia “ha ritirato le sue truppe dalla frontiera ucraina, esse si trovano nei luoghi in cui svolgono i loro addestramenti regolari ai poligoni”: lo ha assicurato Vladimir Putin in una conferenza stampa a Mosca dopo l’incontro con il presidente di turno dell’Osce. Il ripiegamento “è facilmente verificabile con i moderni mezzi di ricognizione, dallo spazio si vede tutto”, ha aggiunto Putin.
Putin ai separatisti nell’est dell’Ucraina: rinviate il referendum dell’11 maggio – Il premier russo ha poi chiesto ai separatisti dell’Est dell’Ucraina di rinviare il referendum sull’indipendenza da Kiev in programma per il prossimo 11 maggio. “Chiediamo ai rappresentanti del sud-est dell’Ucraina di rinviare il referendum previsto l’11 maggio, per creare le condizioni per un dialogo” ha detto Putin in una conferenza stampa.
La road map per fermare la crisi – Il presidente russo ha trovato un accordo di massima su una road map per fermare la crisi con il capo dell’Osce Didier Burkhalter. Una soluzione, ha detto Putin, “che dovrà considerare gli interessi di tutti gli ucraini”. La road map, ha precisato il presidente dell’Osce, è destinata ai quattro firmatari degli accordi di Ginevra (Russia, Ucraina, Stati Uniti e Unione Europea), e conterrà “passi concreti” per una soluzione della crisi basata sul cessate il fuoco, la de escalation delle tensioni, il dialogo e le elezioni.
Mogherini: nessuna ipotesi di missione Onu o della Nato – “Nessuna ipotesi di missione di peacekeeping sotto egida Onu” è prevista in Ucraina, “tantomeno sono in discussione iniziative della Nato in questo senso: nessun tipo di operazione di questo genere” è in discussione a livello internazionale. E’ quanto ha detto oggi alla Camera il ministro degli Esteri Federica Mogherini.
Kiev riprende il municipio di Mariupol – Intanto si continua a combattere. L’esercito di Kiev ha riconquistato nella notte il municipio di Mariupol, città dell’Ucraina orientale sul mare d’Azov, che era in mano da giorni ai filorussi. Lo riferisce il sito ucraino 0629. Gli insorti fanno sapere che tra le loro file una persona è stata uccisa ed altre tre sono rimaste ferite a causa del fuoco dei militari contro un check-point vicino all’aeroporto di Mariupol.