Cina: anche le donne incinte andranno in carcere
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Cina: anche le donne incinte andranno in carcere

Per evitare che le donne cinesi, inzino una gravidanza per non essere arrestate, il governo ha deciso di costruire penitenziari attrezzati proprio per questi casi.

Cina: anche le donne incinte andranno in carcere
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5 Maggio 2014 - 09.55


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Tempi duri per le cinesi che – proprio come faceva Sofia Loren nel film «Ieri, Oggi e domani» – ricorrono all’escamotage della gravidanza per evitare il carcere. A Shangai, nel distretto di Minhang, ha aperto i battenti un centro di detenzione destinato ad ospitare solo donne incinta in attesa di processo. Lo riferisce il Global Times.

Il nuovo carcere, operativo marzo scorso, è stato dotato di tutto ciò che una donna incinta possa avere bisogno, al momento ospita cinque donne accusate di furto. «Per aprire questo carcere, – ha spiegato un funzionario della polizia di Minhang – abbiamo scelto un posto vicino a ben due ospedali, di cui uno specializzato in ginecologia, in modo che se le donne hanno le doglie o altri problemi, possiamo assisterle con tempestività». Secondo la polizia l’apertura di questo centro servirà anche come deterrente per ridurre l’incidenza dei piccoli furti e dei borseggi in città.

In Cina infatti, le donne in stato di gravidanza, rappresentano spesso un problema per la polizia, in quanto la legge concede loro pene molto leggere e quindi sono maggiormente portate a delinquere. «Abbiamo una volta avuto il caso di una donna che aveva sette figli – racconta un funzionario di polizia – rubava sistematicamente ma ogni volta la faceva franca perchè era sempre incinta».

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