«Agenti e provocatori russi» sono stati inviati da Mosca nell’est dell’Ucraina per creare «il caos». A denunciare il fatto è stato il segretario di stato Usa John Kerry, in un’audizione alla commissione esteri del Senato, precisando che tali azioni potrebbero costituire il pretesto per un intervento militare, proprio come è avvenuto in Crimea.
Kerry ha reso noto che la prossima settimana in Europa incontrerà di nuovo il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov e con esponenti del governo di transizione ucraino. «Tutto ciò a cui abbiamo assistito nelle ultime 48 ore ci dice che agenti e provocatori russi sono stati inviati nelle regioni orientali dell’Ucraina per creare il caos», ha affermato, denunciando tali sforzi come «illegali e illegittimi» e anticipando la disponibilità di Stati Uniti e Ue a introdurre nuove sanzioni contro i settori dell’energia, dell’estrazione mineraria e bancario russi se Mosca continuerà a violare la sovranità dell’Ucraina.