Una donna è stata fermata ieri a Smirne per avere fatte il gesto del dito teso al passaggio del convoglio del premier Recep Tayyip Erdogan, riferisce la stampa di Ankara. Il premier si è lamentato del gesto durante un comizio che ha tenuto poco dopo nella metropoli dell’Egeo.
La donna, riferisce Hurrihet online, è stata identificata, fermata, interrogata, quindi rimessa in libertà. Secondo il quotidiano rischia una condanna a una pena detentiva per «offesa a un dirigente dello stato» in base alla legge turca.
La campagna per le amministrative del 30 marzo si svolge in un clima teso dalle accuse di corruzione mosse dai magistrati della tangentopoli del Bosforo a personalità vicine al governo. In margine al comizio di Erdogan a Smirne – la terza città del paese è governata da una giunta di opposizione – ci sono stati altri incidenti.
La polizia ha adottato imponenti misure di sicurezza. Secondo Hurriyet gli agenti hanno fra l’altro usato i cannoni ad acqua contro alcune case per impedire una ‘caceroladà di protesta di diversi abitanti, che sbattevano mestoli e pentole dalle finestre contestando il premier. Dopo il comizio, secondo Cumhuriyet, gruppi di giovani del partito islamico Akp di Erdogan se la sono presa con avventori dei bar dei dintorni che consumavano bevande alcoliche.