La mamma di Carla Bruni: Hollande è un cafone
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La mamma di Carla Bruni: Hollande è un cafone

Marisa Bruni Tedeschi attacca il premier francese per la relazione extraconiugale con l'attrice Julie Gayet: dall'amante in motorino, un uomo ridicolo.

La mamma di Carla Bruni: Hollande è un cafone
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2 Febbraio 2014 - 11.33


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Non ha parole dolci per Hollande, la mamma di Carla Bruni, Marisa Bruni Tedeschi, che definisce «un cafone ridicolo» il premier francese dopo la scoperta della love story con l’attrice Julie Gayet che ha provocato la fine della relazione con la compagna Valerie Trierweiler.

In un’intervista al quotidiano La Stampa, la mamma dell’ex premiere dame non esita a parlare dello scandalo che ha travolto Hollande. Ironia della sorte, la signora Bruni si troverà contro proprio la Gayet ai prossimi Cèsar (gli Oscar francesi, che saranno assegnati il 28 febbraio), dove entrambe concorrono nella categoria di migliore attrice non protagonista: la prima per il film ‘Un castello in Italià, diretto dalla figlia Valerie, sorella di Carla; la seconda per ‘Quai d’Orsay’ dove interpreta la segreteria di un ministro che si chiama proprio Valerie. «Hollande si è comportato da vero cafone, anzi da uomo ridicolo. Si è mai visto un uomo con questo ruolo correre dall’amante su un motorino?», dice la suocera di Nicolas Sarkozy.

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E ancora: «Da quando esiste il mondo, i sovrani e gli uomini di potere hanno sempre avuto storie extraconiugali. Si chiamano favorite, si frequentavano con discrezione, nell’ombra, senza intaccare gli equilibri coniugali. Nessuno si sarebbe comportato in modo tanto infantile». Per la Bruni Tedeschi, la cosa che l’ha amareggiata di più in questa storia «è la rapida uscita di scena di Valerie Trierweiler. Se fossero stati sposati non l’avrebbe potuta liquidare così. In questi casi gli uomini rispetto e classe se li mettono sotto i piedi». Alla domanda sulla nomination per il Cesar insieme alla Gayet, la mamma di Carla non ha dubbi: «Non mi rallegra per niente. Sono arrabbiata per mia figlia Valerie. Era lei (…) a meritare un riconoscimento». «Se mi daranno quella ‘medaglià forse non la ritirerò neppure», ha precisato aggiungendo:«Non conosco la signorina (Gayet, ndr). Non l’ho mai incontrata e non ho mai visto un suo film».

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