Salvatore Girone e Massimiliano Latorre si sono detti emozionati e felici per la visita di 16 parlamentari italiani, in visita questa mattina ai due fucilieri detenuti in India da due anni con l’accusa di avere ucciso due pescatori indiani. “Non immaginate quanto sia importante per noi questa missione, proprio per il suo carattere unitario e perché ci fa sentire la voce dell’Italia” hanno detto i due militari durante l’incontro, durato circa un’ora nell’ambasciata italiana. Un incontro, hanno precisato, che attendevamo da molto tempo.
“Siamo soldati, soldati italiani, dobbiamo soffrire con dignità” hanno detto i due e “ci auguriamo di tornare con onore”, anche se restano con i piedi per terra, in vista dell’udienza della Corte Suprema in programma il prossimo 3 febbraio sul ricorso italiano. che si terrà il prossimo tre febbraio relativa al ricorso italiano. “C’è un team che intorno a noi lavora sul caso – hanno precisato – e agirà di conseguenza”.
Il governo, ha sottolineato il ministro Emma Bonino presente anche lei all’incontro, ha scelto la via “non delle urla, senza slabrature, con una posizione solida anche dal punto di vista giuridico: questa era la strada da seguire”. Speranzosi i due marò che hanno confessato: “molti indiani ci apprezzano come persone e molti pregano per noi”.