È iniziata al Palazzo di Vetro di New York la riunione a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza sulla Siria. Il segretario generale Ban Ki-moon ha riferito ai Quindici i risultati del rapporto degli esperti Onu sull’uso di armi chimiche nell’attacco Al Ghouta il 21 agosto scorso.
Ban Ki-Moon aveva anticipato che il rapporto conteneva “conclusioni raccapriccianti” sul ricorso alle armi chimiche, senza attribuire però direttamente la responsabilità al regime siriano. Il mandato degli esperti dell’Onu, infatti, non prevede l’indicazione di un colpevole. Ma fonti diplomatiche hanno affermato che i dettagli contenuti nel rapporto forniscono “chiare indicazioni” sui possibili mandanti.
Ban Ki moon: l’attacco coi gas in Siria è un “crimine di guerra”. Lo ha detto lo stesso segretario generale in Consiglio di Sicurezza. Il segretario generale dell’Onu ha detto che il Consiglio deve prevedere sanzioni se Damasco non rispettera’ il piano di smantellamento delle armi chimiche. Ban Ki moon ha trasmesso “con cuore pesante” al Consiglio di Sicurezza il rapporto in Siria che documenta “il più significativo attacco coi gas contro civili dal 1998, quando Saddam Hussein li usò ad Halabja”. Ban ha detto che la comunità internazionale si era impegnata a evitare il ripetersi di quell’orrore, “eppure è accaduto di nuovo”.
La Gaffe dell’Onu – Gaffe delle Nazioni Unite sul dossier degli ispettori sull’attacco coi gas il 21 agosto a Ghouta. Sul sito del Palazzo di Vetro e’ stata postata inizialmente una immagine in cui il capo degli esperti delle Nazioni Unite Ake Sellstrom consegna al segretario generale Ban Ki moon il frutto del lavoro della sua squadra. La prima pagina del dossier e’ stata ingrandita da una giornalista del sito Un Tribune che e’ stata in grado di leggerne alcune frasi. L’Onu ha successivamente ritirato la foto sostituendola con un’altra in cui il testo del documento non era piu’ leggibile. Il testo del documento anticipato da Un Tribune parla di “prove chiare e convincenti” che in Siria sono stati usati “missili contenenti sarin”.
L’85% dei campioni analizzati dagli esperti Onu sono risultati positivi al test per il gas sarin. Lo afferma il rapporto sull’uso di armi chimiche in Siria, secondo quanto rivelano fonti diplomatiche interne al Palazzo di Vetro.
Intanto Damasco ha accolto della proposta russa. “Accettiamo il piano russo per sbarazzarci delle nostre armi chimiche: abbiamo già iniziato a preparare la lista. Non perdiamo tempo”, ha dichiarato il ministro siriano dell’informazione, Omrane al-Zohbi.
Il Segretario di Stato americano John Kerry, in visita a Gerusalemme, ha ribadito che per gli Stati Uniti “nessuna ipotesi” viene esclusa a priori. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, prima dell’incontro con John Kerry ha detto che “per dare qualche chance di successo alla diplomazia bisogna accompagnarla con una minaccia militare credibile”.
Della stessa idea il presidente francese Hollande, secondo cui l’ipotesi militare “deve restare sul tavolo per fare pressione concreta sul governo siriano”.
Ieri Damasco ha presentato domanda formale di adesione alla Convenzione sulle armi chimiche, che proibisce il ricorso a tali armi. La prossima riunione tra il Segretario di Stato Kerry e il ministro degli Esteri russo Lavrov è fissata per il 28 settembre a New Tork, per valutare l’attuazione del piano russo e per stabilire la data di una conferenza internazonale di pace sulla Siria, nota come “Ginevra 2”.
Usa-Gb-Francia, da risoluzione Onu una tabella marcia vincolante – Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti hanno raggiunto un’intesa al vertice trilaterale in corso a Parigi per una risoluzione dell’Onu che fissi date precise per l’eliminazione delle armi chimiche siriane.
Usa, Francia e Gran Bretagna hanno concordato sulla necessità di una risoluzione delle Nazioni Unite “robusta e forte” che sia in grado di decidere una tabella di marcia “precisa e vincolante” per mettere sotto controllo internazionale l’arsenale chimico di Damasco. Lo ha reso noto il portavoce dell’Eliseo, riferendo dei colloqui in corso a Parigi tra il presidente francese, Francois Hollande, il segretario di Stato americano, John Kerry, il ministro degli Esteri britannico, William Hague, e il capo della diplomazia francese, Laurent Fabius.
Gas su larga scala contro civili – Nel rapporto degli ispettori si afferma che il 21 agosto al al Ghouta armi chimiche sono state usate su scala “relativamente larga” contro civili, “tra cui bambini”.
[GotoHome_Torna alla Home]