È morto di cancro l'eroe di Fukushima: cercò di raffreddare i reattori
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È morto di cancro l'eroe di Fukushima: cercò di raffreddare i reattori

Masao Yoshida rimase nell'impianto a coordinare le operazioni di contenimento, dopo il disastro del marzo 2011: andò contro gli ordini dei suoi superiori ed evitò danni peggiori.

È morto di cancro l'eroe di Fukushima: cercò di raffreddare i reattori
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9 Luglio 2013 - 15.53


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Masao Yoshida, capo dell’impianto nucleare giapponese di Fukushima al momento dell’incidente successivo al terremoto e allo tsunami del marzo 2011, è morto questa mattina in un ospedale di Tokio all’età di 58 anni per un tumore all’esofago.

Yoshida guidò le operazioni e gli sforzi volti a stabilizzare e contenere i danni. Andando contro gli ordini dei suoi superiori l’eroe decise di raffreddare i reattori danneggiati con acqua di mare. Si dimise dalla guida della centrale nel dicembre dello stesso anno a causa del tumore che lo aveva costretto pochi giorni prima ad un ricovero improvviso, ma la Tepco, il gestore dell’impianto, sostiene che è improbabile che la malattia di Yoshida sia da mettere in relazione con l’esposizione alle radiazioni nei mesi successivi al disastro.

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