Cotinuano gli attacchi, in Egitto, da parte dei musulmani contro i cristiani copti. La polizia egiziana ha
impedito con la forza a una folla di musulmani inferociti di
dare l’assalto a una chiesa copta a Qena, nel sud del Paese.
Gli islamici avevano giustificato l’attacco affermando che un
commerciante copto aveva cercato di violentare una bambina
musulmana di sei anni.
Nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, non sono mancati atti di vandalismo e devastazione: nei disordini, due negozi
appartenenti a copti sono stati completamente distrutti. Per
disperdere la folla che stava per raggiungere la chiesa, la
polizia ha dovuto usare i gas lacrimogeni.
Il commerciante copto e dieci musulmani sono stati arrestati.
Gli attacchi ai cristiani copti, una minonarza che in Egitto va dal 6 al 10%, sono aumentati da quando, nel febbraio
2011, l’allora presidente Hosni Mubarak ha perso il potere.