Per il sottosegretario libico agli Interni, Wanis al-Sharif, gli Stati Uniti avrebbero
dovuto ritirare il loro personale diplomatico in Libia quando la
notizia della produzione di un film blasfemo sul profeta Maometto ha
cominciato a diffondersi. “Sono da
rimproverare semplicemente per non aver ritirato il loro personale
dalle sedi – ha detto – nonostante ci
fosse già stato un incidente simile quando Abu Yahya al-Libi
è stato ucciso. Sarebbe stato necessario che prendessero precauzioni, è una loro colpa che non le abbiano prese”.
La conferma della morte di al-Libi è arrivata ieri da Ayman
al-Zawahiri, numero uno di al-Qaeda, dopo che a giugno Washington ne
aveva annunciato l’uccisione. In quell’occasione, una bomba fu fatta
esplodere nelle vicinanze del consolato Usa a Bengasi.