In Bielorussia, militari silurati per l’invasione dei peluche
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In Bielorussia, militari silurati per l’invasione dei peluche

Lukaschenko ha licenziato i vertici militari, per gli orsacchiotti della libertà paracadutati da un piccolo aereo svedese.

In Bielorussia, militari silurati per l’invasione dei peluche
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31 Luglio 2012 - 20.48


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Sicuramente, è il primo caso di vertici militari “segati” per colpa degli orsacchiotti di peluche. In Bielorussia il presidente, Aleksandr
Lukashenko, infatti, ha silurato i comandanti delle forze aeree e della difesa aerea per la vicenda degli orsacchiotti di peluche sganciati il 4 luglio nei cieli del paese da un piccolo aereo preso in affitto da un’agenzia pubblicitaria svedese. Una iniziativa di protesta, dato che gli orsacchiotti portavano al collo cartelli a sostegno della libertà di espressione, bene raro in Bielorussia.

Inizialmente le autorità avevano negato che un
velivolo straniero avesse violato lo spazio aereo lanciando centinaia di peluche e avevano sostenuto che alcune foto circolate su internet erano dei falsi. Mentre le autorità negavano, la polizia si affrettava a individuare e far sparire gli orsacchiotti.

Lukashenko alla fine ha dovuto ammettere il blitz ed oggi ha preso le sue contromisure contro i due generali. Qualcuno ricorderà che nel 1987 un altro velivolo riuscì a violare lo spazio aereo dell’allora Urss. Quel giorno,
il tedesco Mathias Rust atterrò addirittura sulla piazza rossa a
Mosca con un aereo da turismo.

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