Carter attacca Obama: basta uccidere civili
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Carter attacca Obama: basta uccidere civili

L'ex presidente contro l'uso dei droni che violano i diritti umani e fanno stragi di innocenti. [Francesca Marretta]<br>

Carter attacca Obama: basta uccidere civili
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4 Luglio 2012 - 17.35


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di Francesca Marretta

Obama smettila con i droni: il loro impiego è una flagrante violazione dei Diritti Umani. Questo in sintesi il messaggio dell’ex Presidente americano e Premio Nobel per la pace Jimmy Carter all’ex protégée Obama. I droni, arei senza pilota, sono ampiamente utilizzati dall’Amministrazione Obama per compiere omicidi extragiudiziali in paesi terzi. Non di rado civili ci restano secchi come “effetto collaterale”. Gli aerei senza pilota utilizzati nella “guerra al terrorismo” sono diventati l’asso nella manica di Obama. Il motivo è semplice. Quando a bombardare sono i droni non tornano a casa soldati avvolti nella bandiera e non ci sono mamme americane piangenti da consolare.

Il quadro è un po’ diverso per chi alle bombe sganciate dai droni ci finisce sotto. Notoriamente poco intelligenti come qualunque ordigno usato nei conflitti, queste spesso ammazzano donne, bambini, vecchi, chi capita. Sia che colpiscano il bersaglio, eliminando esponenti di al-Qaeda, o che lo manchino. Il tutto accade però a distanza di sicurezza, lontano dalle telecamere, senza breaking news. E comunque i morti yemeniti non bucano il video. In fondo è proprio in Yemen che al-Qaeda si organizza per colpire aerei di linea americani.

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Di recente si è registrata un’escalation nell’impiego dei droni da parte degli Usa.

La tirata d’orecchie dell’87enne Carter a Obama arriva a pochi mesi dalle elezioni. La cosa certo non giova ad alleviare i mal di pancia di quell’elettorato Usa liberal deluso dalla politica della Casa Bianca su Diritti Umani e libertà civili.

A fine giugno Carter ha espresso una critica pungente contro l’attuale politica della Casa Bianca scrivendo un articolo per il New York Times. Pur non nominando Obama, Carter parla dei civili uccisi dai droni americani, sottolineando l’effetto boomerang che politiche miopi rischiano di ottenere. Uccidere innocenti per abbattere al-Qaeda creerà nel lungo periodo nuovi nemici. Una vecchia storia.

Nelle scorse ore, durante una visita a Londra, l’ex Presidente americano, fondatore del Carter Center, Ong che si occupa di democratizzazione, ha incontrato gli altri esponenti del gruppo degli “Anziani” (The Elders), Desmond Tutu e Mary Robinson (ex Presidente irlandese), impegnati come lui in mediazione nei conflitti e salvaguardia dei Diritti Umani. In questa occasione Carter ha ribadito la sua delusione e rabbia verso la politica dell’attuale Amministrazione Democratica Usa.

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In un’intervista rilasciata al quotidiano The Times, Carter salva Obama solo per la vergogna di Guantanamo, dove «ancora ci sono 166 persone di cui la metà innocenti», perché, spiega, il Congresso è responsabile per questa situazione. Poi però non assolve il Presidente sulle politiche in nome della sicurezza nazionale. Non solo critica Obama, stavolta nominandolo, sui droni che fanno morti innocenti, ma anche per le violazioni dei diritti umani e civili che quest’ultimo ha autorizzato, lasciando mano libera agli apparati di difesa e sicurezza nella legislazione straordinaria sul terrorismo.

Nella sostanza la politica Usa sulla sicurezza non è diversa rispetto all’era Bush. Solo che Obama, come Carter, è un Premio Nobel per la Pace. Un riconoscimento assegnatogli a scatola chiusa all’inizio della sua presidenza.

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