Siria: niente armi dall'Europa, ma nemmeno il caviale
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Siria: niente armi dall'Europa, ma nemmeno il caviale

Il divieto di esportare beni di lusso ha l'obiettivo di colpire l'establishment del regime, colpevole di acquisti folli, mentre la popolazione muore sotto i bombardamenti.

Siria: niente armi dall'Europa, ma nemmeno il caviale
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15 Giugno 2012 - 19.55


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La Siria è ormai in piena guerra civile e una nuova risoluzione Onu tarda ad arrivare. Ma l’Unione Europea comincia a dare qualche segnale contro il regime di Bashar al Assad, ufficializzando la lista dei beni di consumo, di cui da dopodomani sarà proibita l’esportazione dentro i confini siriani. “Nell’attuale situazione, l’Unione deve mantenere elevata la pressione sul regime in Siria”, ha detto Catherine Ashtion, alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dei Paesi membri. Perciò tra le nuove sanzioni che Damasco subirà, ci sarà il divieto assoluto di ricevere dal vecchio continente equipaggiamenti che potranno servire ad uso militare, come le maschere antigas, ma anche beni di lusso.

Niente caviale, tartufi, sigari, vini e liquori pregiati, calzature e abiti di gran moda, quindi. La ragione del no ai beni di lusso è semplice, spiegano dall’Europa: nel mirino c’è il gruppo ristretto dell’establishment fedele al presidente Assad, compresa la first lady Asma. Il Guardian ha infatti rivelato di essere in possesso di alcune email intercettate tra Assad e sua moglie, dalle quali risulta evidente che lei abbia continuato a dedicarsi ad un costosissimo shopping, comprando modelli di alta moda come Chanel e calzature di Christian Louboutin, oltre che monili di design esclusivo. Tutto questo mentre la popolazione continua a morire sotto i bombardamenti del regime retto da suo marito.

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