Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, torna a denunciare la situazione in Cisgiordania. A margine del Meeting di Rimini, Zuppi ha definito “inaccettabile” quanto sta accadendo, chiedendo di difendere la convivenza e i diritti della popolazione.
“Non è pensabile che vengano calpestati e umiliati i diritti di tutti, in particolare degli arabi”, ha affermato. Il cardinale ha inoltre assicurato che la Chiesa continuerà a garantire gli aiuti, valutando gli interventi possibili in collaborazione con il Patriarcato latino di Gerusalemme.
La denuncia di Pizzaballa
Parole che arrivano pochi giorni dopo la denuncia del patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, recatosi a Taybeh, villaggio cristiano della Cisgiordania colpito dagli attacchi dei coloni. Pizzaballa ha assicurato che la Chiesa farà tutto il possibile per preservare la presenza cristiana in Terra Santa, ribadendo il diritto della comunità “alla vita” e invitando gli abitanti a non avere paura. (ansa.it)
Le parole di Zuppi e Pizzaballa si inseriscono così in una crescente denuncia ecclesiale delle violenze e delle pressioni esercitate sulle comunità palestinesi della Cisgiordania.