di Francesco Frati
La finale del torneo di Madrid è stata l’ennesima esibizione sportiva di Jannik Sinner, che aggiunge un altro trofeo alla sua folta bacheca e consolida anche la prima posizione nel ranking.
Il primo set è praticamente una formalità, 6-1 in poco più di 20 minuti di gioco ed un impressione generale che il numero 1 al mondo stesse controllando totalmente la situazione al cospetto di uno Zverev artefice di troppi errori banali che inevitabilmente paghi caro contro un avversario del genere. Jannik sfrutta tutte le occasioni a sua disposizione, compie 2 break consecutivi e porta a casa il primo parziale senza nessun problema.
Nel secondo set Sinner controlla la reazione dell’avversario e sul punteggio di 1-1 compie il break che mette la partita definitivamente in discesa, con Zverev che dopo aver iniziato il parziale inevitabilmente molto carico si spegne sempre di più, concedendo campo e vincenti all’altoatesino, che compie un secondo break e al primo match point chiude la pratica con il punteggio di 6-1 6-2.
L’italiano ancora una volta scrive la storia, diventando il primo giocatore della storia del tennis a conquistare 5 Masters 1000 consecutivi, impresa mai riuscita nemmeno a colossi come Federer, Nadal e Djokovic. Inoltre, questa vittoria permette all’altoatesino di consolidare la prima posizione nel ranking, sfondando quota 14.000 punti per la prima volta in carriera.
La stagione sulla terra rossa continua e per Sinner ora arrivano i tornei di Roma e Parigi in cui, complice l’assenza di Alcaraz per infortunio, sarà ancora una volta il favorito numero uno ed avrà l’opportunità di prendersi altri 2 tornei e continuare una stagione incredibile.