Champions League: Pioggia di gol fra Psg e Bayern Monaco. Pari tra Arsenal e Atletico Madrid
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Champions League: Pioggia di gol fra Psg e Bayern Monaco. Pari tra Arsenal e Atletico Madrid

Al Parco dei Principi i francesi hanno battuto la squadra di Kompany con il risultato di 5-4 mentre i Gunners di Arteta non sono andati oltre l’1-1 contro i sempre ostici iberici

Champions League: Pioggia di gol fra Psg e Bayern Monaco. Pari tra Arsenal e Atletico Madrid
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30 Aprile 2026 - 00.03 Culture


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di Gabriele Bisconti

E’ stata una due giorni di Champions ricca di gol ed emozioni. Ma ogni verdetto è rimandato ai match di ritorno in programma la prossima settimana. Nelle serate di ieri, 29 aprile, e di martedì, 28 aprile, si sono disputate le partite di andata valevoli per le semifinali di Champions League, nelle quali tutte e quattro le squadre ancora in lizza per la conquista del trofeo hanno sfoggiato tutto il loro talento.

Partendo dai campioni in carica del Paris Saint Germain, gli uomini di Luis Enrique hanno tentato per tutti i novanta minuti di non lasciare molto spazio ai giocatori avversari, sempre attenti e velocissimi a trasformare un errore in fase di disimpegno in un’azione d’attacco. Visti i fuoriclasse presenti tra le fila di entrambe le “corazzate” era chiaro a tutti fin dal fischio d’inizio che l’incontro non sarebbe terminato sul punteggio di 0-0, e infatti, dopo numerose occasioni da rete non sfruttate da ambo le parti, al minuto numero 17 l’arbitro Schärer ha fischiato calcio di rigore in favore del Bayern, in seguito ad un fallo commesso da Pacho su Luis Diaz.

Dagli undici metri si è presentato Harry Kane, che con freddezza ha trasformato il penalty e portato in vantaggio gli ospiti. In seguito allo svantaggio i padroni di casa non sono riusciti immediatamente a reagire, con i tedeschi che sono andati ad un soffio dal raddoppio con Olise, che dopo aver raccolto un passaggio preciso di Kane si è ritrovato a tu per tu con Safonov, ma il suo tiro è stato “salvato” sulla linea di porta da un intervento in scivolata del capitano Marquinhos. Dopo aver subito lo strapotere fisico e tecnico dei giocatori del Bayern, al ventitreesimo minuto il Psg ha sfiorato il pareggio con Dembelè, che dopo aver stoppato con eleganza un pallone proveniente dalle retrovie è arrivato davanti a Neuer,  ma la sua conclusione, a porta praticamente vuota, è terminata fuori dallo specchio della porta.

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Un minuto dopo è arrivato il pareggio dei parigini, con Kvaratshkelia che, smarcato da un passaggio filtrante di Douè, è entrato in area di rigore e ha fatto partire un tiro che si è insaccato alle spalle di Neuer. Dopo aver incassato il gol dell’1-1 il Bayern si è “schiacciato” troppo nella propria metà campo, non portando pressione sul prolungato “fraseggio” fra i mediani del Psg nel cerchio di centrocampo. Poco dopo la mezz’ora di gioco i padroni di casa hanno siglato la rete del 2-1 con Joao Neves, che sul corner battuto da Dembelè ha colpito di testa e battuto un incolpevole Neuer. Nei minuti successivi alla seconda rete del Psg la squadra ospite ha attaccato con più decisione l’area dei parigini, e al 41esimo minuto Olise, imbeccato sulla trequarti da un passaggio di Pavlovic, si è portato avanti il pallone e ha calciato di sinistro sotto la traversa, rimettendo il punteggio in parità.

Sul finire della prima frazione il direttore di gara ha concesso un calcio di rigore in favore della squadra di Luis Enrique,  a causa di un fallo di mano in area commesso da Alphonso Davies. Dal dischetto ha calciato Dembelé, che ha piazzato la palla all’angolino basso e portato nuovamente in vantaggio i transalpini.

Al rientro dagli spogliatoi i ritmi di gara hanno continuato ad essere alti come nel corso del primo tempo, con entrambe le squadre che hanno creato molte occasioni da gol correndo anche il rischio di “scoprirsi” in fase difensiva. Al 56esimo minuto Kvaratshkelia ha firmato la sua doppietta personale, battendo Neuer al termine di un’azione corale partita dai piedi di Vitinha, il vero e proprio “metronomo” della compagine parigina. Dopo aver siglato il quarto gol il Psg non è sembrato “accontentarsi” del punteggio, e dopo una “sanguinosa” palla persa dai giocatori del Bayern è riuscito a segnare anche la rete del 5-2 grazie a Dembelè (seconda marcatura di serata anche per lui), che dopo una percussione partita dalla trequarti si è accentrato e ha calciato forte a fil di palo battendo un immobile Neuer.

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Nonostantei gol presi nel giro di poco più di tre giri di lancette il Bayern ha deciso di non “gettare” la spugna, e al sessantacinquesimo minuto ha accorciato le distanze con Upamecano, abile e svelto a depositare la sfera alle spalle di Safonov sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Kimmich. Gli ospiti hanno trovato la forza anche per segnare il gol del 5-4 con Luis Diaz, che dopo essere scattato sul filo del fuorigioco ha prima “mandato al bar” con una finta due difensori del Psg e poi calciato sul primo palo, con la sfera che ha colpito il legno interno prima di carambolare in rete.

Fra Atletico Madrid e Arsenal, invece, a regnare è stato l’equilibrio. Sul manto erboso del Riyadh Air Metropolitano, il confronto fra le due compagini è stato dinamico” fin dai primi minuti di gioco, con i padroni di casa che hanno cercato di pressare alti gli avversari per costringerli a commettere errori in fase di costruzione. La prima occasione pericolosa l’ha creata l’Arsenal al settimo minuto, con Martinelli e Hincapié che si sono ostacolati a vicenda al momento del tiro dopo che la sfera era stata crossata al centro dell’area di rigore da Madueke.  

Intorno al quarto d’ora di gioco è arrivata la risposta dell’Atletico Madrid, con Alvarez che, dopo aver ricevuto la sfera dal lato sinistro del campo, si è smarcato all’altezza del dischetto e ha fatto partire una conclusione a giro che è stata deviata in calcio d’angolo da Raya. Dopo i primi 20 minuti è calata l’intensità del gioco, con la partita che ha vissuto di lunghe azioni manovrate dei Gunners e brevi fiammate della squadra allenata dal Cholo Simeone. Fra i tentativi da segnalare c’è stato quello dell’Arsenal alla mezz’ora, con il tiro da fuori area di Madueke che è terminato di poco a lato alla sinistra di Oblak.

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Sul finire del primo tempo è arrivato l’episodio che ha cambiato “volto” alla partita. Gyokeres, lanciato in campo aperto da Rice, è stato atterrato in area di rigore da un intervento maldestro di Hancko, con l’arbitro Makkelie che senza esitare ha concesso il penalty (generoso ad essere onesti) ai londinesi. La responsabilità di tirare dagli undici metri se l’è presa Gyokeres, che ha realizzato senza problemi la rete dell’1-0 in favore degli ospiti. All’inizio del secondo tempo nell’Atletico Madrid è entrato il centrale Le Normand per Giuliano Simeone, troppo impreciso negli ultimi quindici-venti metri nel corso dei primi quarantacinque minuti.

Dopo una doppia occasione capitata sui piedi di Lookman i madrileni hanno pareggiato con Alvarez, che si è presentato sul dischetto del rigore e spiazzato Raya in seguito ad un fallo di mano commesso da White sulla botta al volo di Llorente. In seguito al pareggio degli iberici l’Arsenal non è riuscito a “tessere” alcuna trama di gioco potenzialmente pericolosa per la retroguardia avversaria, davvero ben messa in campo dal Cholo Simeone.

Nell’ultimo quarto di partita, a parte un rigore prima concesso e poi tolto all’Arsenal per un contatto dubbio tra Hancko e Eze, né Oblak né Raya si sono “sporcati” i guantoni, e alla fine dei sette minuti di recupero il direttore di gara ha mandato in archivio il primo “round” di questa seconda semifinale.

Insomma, tra sette giorni sapremo chi saranno le due finaliste di questa edizione della Champions League, con la consapevolezza che la differenza la faranno solamente i dettagli.

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