L’arte attraverso i secoli: le mostre da non perdere questo weekend
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L’arte attraverso i secoli: le mostre da non perdere questo weekend

Dalle grandi pittrici del Settecento ai volti dell’Egitto romano, passando per la Scapigliatura, il fumetto e l’arte contemporanea: un viaggio tra le esposizioni che animano l’Italia.

L’arte attraverso i secoli: le mostre da non perdere questo weekend
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5 Novembre 2026 - 18.12 Culture


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Il primo fine settimana di novembre porta nei musei italiani un ricco calendario di appuntamenti, capaci di raccontare epoche, culture e sensibilità artistiche molto diverse. Da Napoli a Monza, da Roma a Bologna, fino a Firenze, le nuove esposizioni invitano il pubblico a riscoprire protagonisti del passato e linguaggi contemporanei, offrendo occasioni di riflessione sul rapporto tra arte, identità e memoria.

A Napoli, dal 6 novembre al 7 marzo, sarà possibile immergersi in una mostra intitolata “Angelica e Elisabeth. L’età delle donne pittrici” curata da Francesco Leone, Fernando Mazzocca e Elisabetta Rasy, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca e con il patrocinio del Comune. Sarà un’occasione per fare la conoscenza di due pittrici non particolarmente conosciute dal grande pubblico: Angelica Kauffmann(1741-1807) ed Elisabeth Louise Vigée Le Brun (1755-1842)

A Monza, invece, l’attenzione si sposta tra Ottocento e Novecento con “Luigi Conconi e la Scapigliatura”, ospitata nell’Orangerie della Reggia dal 6 novembre al 14 marzo 2027. Oltre ottanta opere tra dipinti, disegni e incisioni che ricostruiscono il percorso di Conconi e il clima di sperimentazione che caratterizzò la scena artistica milanese. Accanto ai suoi lavori trovano spazio quelli di Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Giuseppe Grandi, figure fondamentali della Scapigliatura, insieme ad altri artisti vicini al movimento. Ne emerge il ritratto di una generazione desiderosa di superare le convenzioni accademiche, alla ricerca di una pittura più libera, capace di esprimere emozioni, atmosfere e inquietudini.

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Il tema dell’identità assume un significato ancora diverso a Roma, dove il Museo dell’Ara Pacis ospita, dal 5 novembre al 2 maggio 2027, “Il potere del ritratto. Egitto e Roma. I volti del Fayum”. L’esposizione riunisce oltre 110 testimonianze artistiche e archeologiche, tra tavole dipinte, maschere funerarie, sudari, sculture e oggetti preziosi. Al centro del percorso si trovano i celebri ritratti del Fayum, immagini realizzate nell’Egitto di epoca romana e destinate ad accompagnare i defunti. Dipinti su sottili supporti lignei, spesso attraverso la tecnica dell’encausto, questi volti conservano una sorprendente intensità espressiva e i loro sguardi sembrano attraversare il tempo, restituendo individualità a persone vissute quasi duemila anni fa. La mostra diventa così anche una riflessione sul desiderio umano di lasciare una traccia di sé e sulla capacità dell’arte di contrastare simbolicamente l’oblio.

Sempre nella capitale, dal 7 novembre, l’Accademia di Belle Arti rende omaggio a Lamberto Pignotti in occasione del suo centesimo anniversario con “Ho Fiutato il Mondo: Lamberto Pignotti & Co – Per i 100 anni di Lamberto Pignotti”. Materiali d’archivio, libri d’artista, opere visive e testimonianze audiovisive permettono di ripercorrere l’attività di uno dei protagonisti della poesia visiva italiana. Un’occasione per esplorare le relazioni tra parola, immagine e comunicazione, al centro di una ricerca che ha contribuito a mettere in discussione i confini tradizionali dell’espressione artistica.

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A Bologna, Palazzo Fava celebra invece il fumetto con “Magnus. Eroi e no”, dedicata a Roberto Raviola, conosciuto con lo pseudonimo di Magnus, a trent’anni dalla sua scomparsa. Quasi cinquecento tavole originali raccontano l’universo creativo di uno degli autori più importanti del fumetto italiano, capace di costruire personaggi complessi e mondi narrativi riconoscibili attraverso uno stile grafico personale. L’esposizione offre l’opportunità di osservare il fumetto non soltanto come forma di intrattenimento, ma come linguaggio artistico dotato di una propria forza espressiva.

Il viaggio prosegue a Firenze, dove l’Accademia delle Arti del Disegno presenta, dal 7 al 28 novembre, “Rosso Cina”, dedicata all’artista Cui Jingzhe. Protagonista è il colore rosso, elemento ricorrente nelle rappresentazioni femminili e nei costumi, attraverso il quale l’artista intreccia riferimenti culturali, tradizione e ricerca personale.

Infine, a San Donato Milanese, Cascina Roma ospita dal 7 novembre al 31 gennaio 2027 “Muti canti”, personale di Paolo Pessarelli e curata da Angela Madesani. L’artista interviene su fotografie del passato, restituendo attenzione a volti anonimi e storie dimenticate attraverso l’utilizzo della matita oro. Le immagini acquistano dunque una nuova dimensione evocativa, diventando parte di una riflessione sulla fragilità della memoria e sul valore delle esistenze individuali.

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Pur nella diversità delle epoche e delle tecniche, queste esposizioni sembrano condividere un filo conduttore: il bisogno di raccontare l’essere umano e conservarne la memoria. Dai ritratti funerari dell’antichità alle fotografie recuperate dal passato, dalle artiste che cercavano il proprio spazio nella società agli autori che hanno reinventato i linguaggi visivi, l’arte continua a interrogarsi sull’identità e sul modo in cui scegliamo di rappresentarla. Il weekend del 7 e 8 novembre diventa così un’occasione non soltanto per visitare musei e gallerie, ma anche per attraversare storie lontane tra loro, scoprendo quanto le immagini del passato e del presente abbiano ancora da raccontare

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