Bezzecchi riporta l'Italia sul gradino più alto del Mugello
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Bezzecchi riporta l'Italia sul gradino più alto del Mugello

Aprilia vince sia la Sprint con Fernandez che la gara della domenica, mentre Ducati ottiene due terzi posti con Di Giannantonio e Bagnaia

Bezzecchi riporta l'Italia sul gradino più alto del Mugello
Moto GP del Mugello (fonte: fanpage.it)
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31 Maggio 2026 - 16.31 Culture


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Marco Bezzecchi vince il Gran Premio del Mugello, dopo un’astinenza di più due mesi dall’ultima vittoria (il 29 marzo nel Gran Premio di Austin), consolidando il primato nel Motomondiale. Dietro di lui il compagno e rivale Jorge Martin e Pecco Bagnaia, che chiude un podio di sole moto italiane.

Un weekend toscano che era iniziato con la notizia del rientro di Marc Marquez dopo la doppia operazione avvenuta dopo il GP di Francia, a meno di un mese dall’incidente nella Sprint di Le Mans. Durante le prove libere le Ducati erano sembrate in gran spolvero, forti di una pista molto veloce come quella del Mugello. Era stato soprattutto Fabio Di Giannantonio a dettare il ritmo, finendo primo in tutte e tre le sessioni, mentre Pedro Acosta, quarto nel motomondiale, ha sofferto l’inferiorità della sua KTM, finendo per dover passare dalla Q1.

Le qualifiche, però, hanno sistemato nuovamente i pronostici: pole per Bezzecchi, seguito dalle altre due Aprilia di Raul Fernandez e Jorge Martin, mentre le Ducati si sono dovute accontentare della seconda fila, aperta da uno straordinario Marc Marquez, quarto, e chiusa da Fermin Aldeguer (Gresini) e Bagnaia, con il “Diggia” ad aprire la terza fila.

È stato poi il tempo di una Sprint non priva di sorprese. Al via partono male Bezzecchi e Bagnaia: il primo si ritrova quarto, il secondo addirittura undicesimo (settimo al traguardo). Davanti diventa una lotta a due tra Fernandez, incredibilmente leader della Sprint, e Martin, con il primo che comanda la gara dal primo all’ultimo giro, ottenendo una vittoria importante per una sua ipotetica permanenza in MotoGP. I primi due al traguardo sono stati gli unici a montare una media al posteriore, mentre sul gradino più basso del podio se lo è preso Di Giannantonio, in grado di recuperare il risultato deludente delle qualifiche.

Nella gara della domenica, anticipata dal passaggio delle Frecce Tricolore, Bezzecchi riesce a mantenere la prima posizione dopo la bagarre iniziale con Martin, ma già al terzo giro uno straripante Pecco Bagnaia sopravanza sia lo spagnolo che il leader della corsa, prendendosi la testa della gara e mantenendo un ritmo forsennato che il solo Bez riesce a mantenere. La velocità di Baganaia, mai stato veramente in forma in questo motomondiale, sorprende non solo i tifosi, ma anche Davide Tardozzi, team manager di Ducati, che ammette che Pecco potrebbe aver spinto un po’ troppo e dunque a breve la gomma potrebbe chiedergli il conto. E così è stato.

Al quattordicesimo giro Bezzecchi, vedendo avvicinarsi un Martin fino a quel momento lontano dal duello per il primo posto, si vede costretto a superare quello che il prossimo anno sarà il suo compagno di scuderia. Bagnaia non riesce più a riprenderlo e subisce anche il sorpasso dell’altro pilota Aprilia: al traguardo sarà comunque terzo, ma per soli 34 millesimi sulla Trackhouse di Ai Ogura, dimostrando come la previsione di Tardozzi fosse corretta.

Dietro al giapponese arrivano in ordine Di Giannantonio, Pedro Acosta e Marquez, com gli ultimi due, prossimi compagni in Ducati, che hanno lottato per tutta la gara a suon di sorpassi e controsorpassi. 

Il Mugello si tinge nuovamente di azzurro a distanza di due anni dall’ultima volta, quando fu Bagnaia a vincere il GranPremio d’Italia. Oltre alla vittoria in classe regina, l’Italia può festeggiare anche il grande risultato di Celestino Vietti in Moto2, in grado di recuperare 14 posizioni fino al secondo posto finale. Bezzecchi ha adesso un vantaggio di 17 punti sul primo inseguitore che è Martin: la prossima gara, in programma tra una settimana, è il GP di Ungheria. La lotta per il motomondiale, dopo il primo terzo di stagione, entra definitivamente nel vivo.

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