La Zecca di Lucca dedica una medaglia a San Francesco
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La Zecca di Lucca dedica una medaglia a San Francesco

Il prezioso riconoscimento è stato presentato al pubblico nella giornata di ieri

La Zecca di Lucca dedica una medaglia a San Francesco
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18 Gennaio 2026 - 16.00 Culture


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Anche la Toscana ha deciso di omaggiare San Francesco. Infatti, la Zecca di Lucca, la più antica d’Europa, ha coniato una medaglia speciale in occasione dell’ottavo centenario della morte del “poverello d’Assisi”, per rimarcare ancora di più il suo ruolo di perno spirituale nella storia della cristianità e non solo.

Il cimelio, presentato nella mattinata di ieri fra le mura del Palazzo Arcivescovile di Lucca, raffigura il santo in estasi, mentre mostra le stimmate. Durante la conferenza stampa è stato inoltre esposto un cofanetto che, oltre alla medaglia dedicata a San Francesco, raccoglie la riproduzione delle 11 monete lucchesi ritrovate nella tomba del religioso umbro il 12 dicembre del 1818, durante la ricognizione delle sue spoglie.

La medaglia è disponibile in due differenti versioni: argento con aureola in smalto dorato e in argento vermeil con aureola azzurra, ambedue custodite in un raffinatissimo ed esclusivo cofanetto in pelle in grado di conservare al meglio le caratteristiche del pregevole oggetto.

A margine dell’evento di presentazione di questo omaggio a San Francesco Roberto Orlandi, Maestro incisore della Zecca di Lucca, si è così espresso: “Realizzare questa medaglia significa fare memoria di colui che ha portato un vero rinnovamento spirituale per i cristiani e quindi promuovere il suo messaggio di amore. Dobbiamo amare molto l’amore di colui che ci ha molto amati”.

Queste, invece, le parole di Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca: “Il poverello di Assisi ci invita a ritornare al Vangelo, per una vita autenticamente cristiana, nell’amore profondo per Dio, nella semplicità della vita, nella fratellanza cordiale con tutti, nell’amicizia con gli ultimi”.

Infine, Alessandro Colombini, presidente dell’Antica Zecca di Lucca, ha dichiarato: “Potrebbe sembrare un paradosso, quello di celebrare una figura come San Francesco, che ha interamente dedicato la sua vita alla povertà, ai valori spirituali e non ai beni materiali”.

E ha aggiunto il presidente: “Potrebbe sembrare un paradosso, quello di celebrare attraverso una moneta prodotta da una Zecca, che del denaro ha fatto la sua principale attività e scopo di vita fin dall’inizio. In realtà il paradosso è soltanto apparente, perché la medaglia è un dono, che si fa agli altri per ricordare, per celebrare”.

E ha concluso Colombini: “Quindi abbiamo voluto testimoniare anche questo aspetto, che è un aspetto che unisce la cultura con la fede e con la spiritualità, per ricordare questa straordinaria figura di San Francesco d’Assisi”.

Insomma, San Francesco ha ricevuto l’ennesimo riconoscimento per quanto da lui fatto per l’intera società, ma adesso è importante continuare a fare tesoro dei suoi insegnamenti, affinchè il male e l’ingordigia non trionfino mai sul bene e l’umiltà.

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