Le sanzioni AGCOM contro i big del web per pubblicità al gioco d’azzardo
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Le sanzioni AGCOM contro i big del web per pubblicità al gioco d’azzardo

Indagando sulle violazioni del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo e delle scommesse, l’Autorità Garante per le Comunicazioni ha rilevato diversi casi meritevoli di intervento

Le sanzioni AGCOM contro i big del web per pubblicità al gioco d’azzardo
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4 Aprile 2023 - 00.10


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Google, Youtube, Facebook… i colpi dell’AGCOM non risparmiano nessuno, tantomeno i grandi nomi del web. Indagando sulle violazioni del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo e delle scommesse, l’Autorità Garante per le Comunicazioni ha rilevato diversi casi meritevoli di intervento, volto a punire con sanzioni amministrative e con imposizioni di comportamenti correttivi gli autori degli illeciti o delle inadempienze.

Vediamo i casi specifici.

Meta e la violazione del decreto Dignità

Meta, l’azienda di Mark Zuckerberg, che controlla Facebook e Instagram, è ritenuta colpevole di non aver previsto, nel caso specifico del mercato italiano, un controllo né una qualche restrizione relativamente alla pubblicità di giochi con premi in denaro. 

Questo significa che chiunque su Facebook (in particolare i clienti business) è nella possibilità di promuovere beni e servizi a pagamento, anche attraverso la targetizzazione (che consente di profilare gli utenti del social e di inviare loro messaggi pubblicitari, mirati in base alle preferenze di navigazione del singolo utente Facebook).

Oltre a pagare la sanzione amministrativa di 750.000€, Meta dovrà ora impedire ai propri clienti di diffondere e caricare contenuti che violino il decreto 87/2018, convertito dalla legge 96 del 2018.

L’importanza di questo provvedimento, arrivato nel corso del gennaio di quest’anno, sta nel fatto che si tratta del primo che l’Autorità emana nei confronti di un social media per violazione del c.d. decreto Dignità.

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YouTube, la rimozione e l’inibizione di contenuti pubblicitari

Stesso destino aveva avuto, nell’agosto del 2022, Google, attraverso la sua controllata YouTube, portale di diffusione di video online. 

In questo caso, l’intervento di AGCOM è stato ancora più pesante ed esemplare: sono due le società colpite dalle sanzioni: la già citata YouTube e Top Ads, cui viene delegata la gestione delle pubblicità sul portale di video sharing, attraverso i canali Spike (società terza che agisce in partnership con le prime due).

Il comportamento illecito è ancora una volta quello di promozione (vietata per legge, secondo l’art 9 decreto 87/2018) di pubblicità di giochi con vincite in denaro; la sanzione è di 1,450 milioni di Euro per Google e di 750.000 Euro per Top Ads.

L’ammenda, nel caso di Google, è particolarmente elevata, in quanto la società, cui fanno capo il motore di ricerca più utilizzato al mondo e il social media Facebook, ad ottobre era stata multata per 100 mila euro per aver diffuso a pagamento link verso landing page collegate direttamente a siti di fornitura di giochi d’azzardo e con premi in denaro.

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Non è tutto: alla sanzione pecuniaria, AGCOM ha aggiunto anche l’imposizione di rimuovere entro sette giorni (in termini tecnici si parla di notice & take down) oltre 600 contenuti illeciti e di inibire (notice & stay down) la diffusione e il caricamento di ulteriori video che abbiano analoghi contenuti illeciti. 

Per riassumere, le pubblicità che contrastino con quanto stabilito dal decreto Dignità vengono eliminate (quelle ancora presenti) e bloccate (quelle future).

Insomma, AGCOM si è così mossa in linea con quanto stabilito di recente dalla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Giocare sui siti scommesse non AAMS

Il gioco d’azzardo, anche nella modalità online, lo ricordiamo, non è vietato, se non ai soggetti di minore età. Molti siti di scommesse esteri sicuri e affidabili, ad esempio, propongono giochi con premi in denaro, ma nel rispetto della normativa italiana ed europea: randomizzazione dei risultati, proporzione tra il giocato e le possibilità di vincita, informazioni sui rischi da gioco compulsivo e sostegno al contrasto al disturbo al gioco d’azzardo. Sui numerosi siti scommesse non AAMS internazionali affidabili , questi parametri e queste informazioni sono impostati secondo quanto stabilito dalla legge e garantiscono il giocatore una difesa contro la ludopatia, le frodi e gli imbrogli.

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AGCOM e pubblicità di gioco d’azzardo

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni opera tenendo come punto di riferimento l’articolo 9 del c.d. decreto Dignità, laddove questo vieta “qualsiasi forma di pubblicità … relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d’azzardo”. 

La pubblicità è intesa sia nella sua forma diretta, sia in quella indiretta, effettuata in qualsiasi modo e su qualsiasi mezzo. Per intenderci, non è ammessa pubblicità sotto forma di sponsor di manifestazioni sportive o sulle maglie di squadre di calcio, non è ammessa né in formato cartaceo, né digitale (siti e social media), né radiofonico o televisivo.

L’azione di AGCOM in questo senso è di fondamentale importanza, se inserita in quel complesso di attività che governo, forze di polizia e strutture pubbliche svolgono a contrasto della ludopatia. Il gioco compulsivo e la dipendenza da gioco sono fenomeni a forte rischio per la salute, con risvolti drammatici a livello tanto finanziario economico, quanto sociale.

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