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Coronavirus e Turismo: l'impatto della pandemia sulle vendite online. Ecco i dati raccolti da Discoup.com

Con la pandemia oltre ai negozi e alle attività fisiche infatti, anche gli e-commerce si sono trovati ad affrontare una situazione difficile e senza precedenti, vivendo spesso un calo drastico dei propri profitti

Coronavirus e Turismo: l'impatto della pandemia sulle vendite online. Ecco i dati raccolti da Discoup.com
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globalist

29 Giugno 2022 - 22.59


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Quando si parla dell’impatto della pandemia di Coronavirus sull’economia e in particolare sul commercio è importante anche concentrarsi su come questa abbia influito sulle compravendite online. Oltre ai negozi e alle attività fisiche infatti, anche gli e-commerce si sono trovati ad affrontare una situazione difficile e senza precedenti, vivendo spesso un calo drastico dei propri profitti. Ad affrontare in modo esaustivo questo argomento è stato lo studio “E-commerce in Italia 2022” di Casaleggio Associati, nel quale vengono presi in esame alcuni settori commerciali e messi a confronto in termini di aumento e diminuzione del fatturato. 

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Tra i settori che in un certo senso hanno beneficiato del lockdown dovuto alla pandemia e delle relative restrizioni è possibile citare in particolare il settore alimentare, il settore casa e ufficio e il settore dell’arredamento, per via del maggior numero di persone che si sono rivolte ai servizi di spesa online o che per necessità lavorative imposte dallo smart working hanno dovuto apportare dei cambiamenti in casa. Tra i settori che invece sono stati maggiormente colpiti da questa situazione di emergenza è possibile trovare il settore della mobilità e il settore turistico.

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La ricerca del portale di sconti Discoup.com

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Ad occuparsi di fornire una stima realistica della perdita subita dal settore turistico è stato, tra le numerose aziende, il portale di sconti e offerte Discoup.com che raccoglie circa 8 milioni di utenti all’anno alla ricerca di coupon e codici sconto per risparmiare su diverse attività e categorie merceologiche. Per fornire questi dati Discoup ha analizzato in particolare il numero di visualizzazioni relativo alle pagine del proprio portale, concentrandosi su alcune delle aziende più famose del settore turistico, ossia MSC Crociere, Booking ed Expedia. 

I fattori di cui il rapporto di Discoup tiene conto sono molteplici e includono la crescente richiesta di utenti si sono spostati per motivi lavorativi durante il lockdown o che hanno usufruito delle possibilità di lavoro flessibile, ma anche la forte propensione degli utenti che visitano il portale ad effettuare almeno un acquisto dopo aver trovato le offerte più adatte alle proprie esigenze. Questo ha permesso di evidenziare con precisione le percentuali di crescita e riduzione del fatturato del settore turistico in generale, soprattutto nel periodo compreso tra aprile e agosto 2020.

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Il caso di MSC Crociere, Booking ed Expedia

Partendo dal presupposto che lo studio condotto da Discoup tiene conto di un arco temporale che va dal 2019 al 2022 e che il 2020 è stato confermato l’anno peggiore in termini di transazioni online, è stato possibile osservare l’andamento delle tre aziende sopracitate e il modo in cui le conseguenze sono state differenti per ognuna. 

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La più colpita è stata senza dubbio MSC Crociere, con una diminuzione delle visualizzazioni di pagina del 90%. Booking ed Expedia invece hanno visto una diminuzione più moderata per via dell’offerta di strutture ricettive, che sono state sfruttate anche dai lavoratori in mobilità o in smart working. Per questi motivi Booking ha registrato una media di 29346 visite, laddove invece Expedia una media di 5763 tra aprile ed agosto 2020, ovvero il periodo in cui gli utenti sono più propensi ad acquistare ed organizzare una vacanza o un viaggio di lavoro. 

Per fornire una panoramica più generale è dunque possibile affermare che il settore turistico ha registrato una perdita di circa il 58% rispetto ai dati del 2019, che è andata attenuandosi a partire dalla fine del 2021. Per il momento le previsioni su ciò che accadrà in futuro nel settore turistico sono piuttosto ottimiste, con una ripresa del turismo in generale nel corso del 2023 e del settore aereo nel 2024.

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Il futuro del settore turistico dopo la pandemia

Come già detto le previsioni fatte non solo da Discoup ma anche da altre realtà che hanno analizzato gli effetti della pandemia di Coronavirus sul turismo aprono le porte ad un graduale ma sostanziale ritorno alla normalità. Segnali incoraggianti provengono innanzitutto dai motori di ricerca come Google, i quali testimoniano il desiderio delle persone di tornare a spostarsi e scoprire il mondo; ciò risulta piuttosto evidente da una rapida analisi delle keywords maggiormente utilizzate nel 2022 per effettuare ricerche online, come ad esempio “dove andare in viaggio”. 

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Altrettanto incoraggianti sono poi i dati rilevati proprio da Discoup che ha visto le visualizzazioni delle proprie pagine dedicate alle maggiori aziende turistiche in rapida ascesa. È il caso ad esempio di Booking con una crescita del 352,23% e di Expedia con una crescita del 146,15%, ma soprattutto di MSC Crociere che si è rivelata una vera e propria sorpresa. L’azienda crocieristica infatti ha registrato un aumento del 1054,44% delle visualizzazioni di codici sconto e coupon su Discoup, sottolineando come le persone stiano gradualmente tornando a considerare la crociera come vacanza estiva. A garantire questa ripresa sono infine due elementi: da un lato l’attrattiva esercitata proprio dagli sconti e dall’altra le recensioni degli utenti.

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