Luna, la crypto "stabile" è crollata: -53% in 24 ore
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Luna, la crypto "stabile" è crollata: -53% in 24 ore

Ancorata al tasso del dollaro, la criptovaluta Terra, sviluppata dalla Luna Foundation Guard, ha toccato livelli minimi che preoccupano gli investitori.

Luna, la crypto "stabile" è crollata: -53% in 24 ore
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11 Maggio 2022 - 18.22


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Luna in crisi il token Terra ha toccato livelli minimi che hanno iniziato a far preoccupare i propri investitori. La criptovaluta cosiddetta stabile, che dovrebbe essere ancorata al tasso del dollaro, ha perso più della metà del suo valore in 24 ore, seminando il panico in un mercato valutario già febbrile. Secondo il sito specializzato CoinGecko, la Terra Luna (Ust), normalmente vicina a 1 dollaro, è crollata a circa 30 centesimi e ora viene scambiata a 43 centesimi, in calo del 53,5% rispetto al prezzo di ieri. In linea di principio, il prezzo di una cosiddetta criptovaluta stabile è legato a quello di una valuta tradizionale, che garantisce agli investitori una certa durabilita’ nell’universo molto volatile delle cripto monete.

Ma la stabilità di alcune non è assicurata dalle riserve valutarie, ma da un algoritmo che effettua arbitraggi basati sulla domanda e sull’offerta di un’altra criptovaluta. Questo è il caso di Terra, che è supportato dal criptoasset sviluppato dalla Luna Foundation Guard, organizzazione che afferma di voler «promuovere un’economia decentralizzata». Tuttavia, questo token digitale è crollato dall’inizio della settimana sotto l’impatto di un’ondata di liquidazioni. Ed è affondata mercoledì di quasi il 95%, a 1,69 dollari, secondo CoinGecko. Luna Foundation Guard ha annunciato oggi di aver distribuito l’equivalente di 1,5 miliardi di dollari in bitcoin e Terra per garantire la parità della stablecoin con il dollaro senza alcun effetto immediato. Il creatore di Terra, Do Kwon, ha assicurato la scorsa settimana su Twitter che stava per presentare un piano di recupero per la criptovaluta, ma il prezzo non si è ancora ripreso.

Il segretario al Tesoro statunitense, Janet Yellen, parlando martedì scorso alla commissione bancaria del Senato, ha affermato che l’episodio «illustra semplicemente il fatto che si tratta di un prodotto in rapida crescita, che pone rischi per la stabilità finanziaria e che abbiamo bisogno di un quadro adeguato». Una regolamentazione più rigorosa delle «stablecoin» (criptovalute stabili) sarebbe una buona cosa a lungo termine, per Anto Paroian, direttore operativo dell’hedge fund ARK36, specializzato in criptovalute. «Ma – sottolinea – se stablecoin emittenti fossero regolamentate tanto quanto le banche, ciò potrebbe soffocare uno dei settori più innovativi, di successo e importanti del mercato delle criptovalute». Le criptovalute nel loro insieme soffrono da diverse settimane dell’avversione degli investitori per gli asset rischiosi con l’incertezza creata dalla guerra in Ucraina e dal perdurare dell’inflazione. Martedì scorso il bitcoin è sceso brevemente sotto i 30.000 dollari, il minimo da luglio. Oggi viaggia intorno ai 30.400 dollari

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