Pandemia, ora l'emergenza non è più il virus ma preoccupa il 'Long Covid'
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Pandemia, ora l'emergenza non è più il virus ma preoccupa il 'Long Covid'

Secondo l'Oms almeno un quarto delle persone infettate presentano sintomi anche dopo diversi mesi, come astenia, dolori di vario tipo, difficoltà a concentrarsi e problemi di memoria

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11 Aprile 2022 - 11.37


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L’attenzione sul Covid resta alta. Anche se negli ultimi giorni la curva dei contagi ha iniziato a decrescere, seppur lentamente, e la pressione sugli ospedali è sempre meno forte, preoccupa il cosiddetto “Long Covid”, ovvero la persistenza di alcuni sintomi anche a distanza di tempo dalla negativizzazione. Secondo l’Oms almeno un quarto delle persone che hanno contratto il Covid continua a manifestare sintomi anche dopo quattro o cinque settimane.

L’Iss ha ricevuto un finanziamento dal ministero della Salute per approntare una serie di centri clinici per affrontare questa malattia. Tra i sintomi più diffusi: astenia, dolori di vario tipo, difficoltà a concentrarsi e problemi di memoria.

In uno studio targato Gb si parla invece della persistenza dei sintomi a 12 settimane dall’infezione nel 13% dei casi. Secondo l’Università di Milano e l’Istituto Mario Negri, in base a uno studio che ha preso in esame solo pazienti che hanno contratto la malattia in maniera più grave, quindi con ospedalizzazione, alcuni sintomi sono riscontrabili anche a un anno di distanza.

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