Top

Inventato uno schermo protettivo che nasconde al Coronavirus l'ingresso della cellula

Gli scienziati hanno brevettato il primo tassello di quello che potrebbe diventare un farmaco, basato sull’uso di un «aptamero» di Dna

<picture> Inventato uno schermo protettivo che nasconde al Coronavirus l'ingresso della cellula </picture>

globalist

6 Dicembre 2021


Preroll

Secondo un nuovo studio, condotto da tre scienziati dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Scuola Superiore Sant’Anna e Università degli Studi di Milano e pubblicato sulla rivista Pharmacological Research, è possibile bloccare l’avanzamento del virus. 

OutStream Desktop
Top right Mobile

Come riporta il Corriere della Sera, Paolo Ciana (docente di Farmacologia all’Università degli Studi di Milano), Vincenzo Lionetti (docente di Anestesiologia alla Scuola Superiore Sant’Anna) e Angelo Reggiani (ricercatore senior and principal investigator in Farmacologia all’Istituto Italiano di Tecnologia) hanno messo a punto una strategia che ostacola l’infezione da coronavirus e la sua rapida diffusione tra le cellule. In che modo? Nascondendo quella parte del recettore ACE2 (un aminoacido chiamato “K353”) che il virus usa per entrare nelle cellule umane. Si legge sul Corriere:

Middle placement Mobile

Gli scienziati hanno brevettato il primo tassello di quello che potrebbe diventare un farmaco, basato sull’uso di un «aptamero» di Dna, ovvero un breve filamento oligonucleotidico, capace di legarsi in modo specifico a K353, rendendolo inaccessibile alla proteina Spike di qualsiasi coronavirus e prevenendo così l’infezione delle cellule. Per gli autori, «grazie a questo studio sarà possibile sviluppare un nuovo approccio terapeutico di precisione per prevenire l’infezione da Covid in forma grave, senza stimolare il sistema immunitario o avere effetti collaterali importanti». Come funziona? Angelo Reggiani spiega l’importanza della scoperta.

Dynamic 1

«Alla base del nostro studio c’è l’idea di creare uno “schermo protettivo” con cui nascondere al virus la porta di ingresso nella cellula — spiega Reggiani —. In questo modo, non potendo infettare la cellula bersaglio, il virus muore. Abbiamo individuato due aptameri in grado di legarsi efficacemente al recettore ACE2, “nascondendolo”».

Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage