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Crisanti preoccupato: "Siamo in ritardo sulla terza dose"

Il professore: "I dati israeliani dicono che ripristinerebbe totalmente la vaccinazione, come minimo per sei mesi ma si spera di più".

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Andrea Crisanti

globalist

5 Dicembre 2021


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E’ iniziata la corsa contro il tempo sulle vaccinazioni. Bisogna muoversi più velocemente del Covid, soprattutto ora che la variante Omicron si sta spostando ad una velocità incredibile. Ma non solo, anche sul versante Green pass potrebbero esserci dei problemi riguardanti la scadenza del certificato verde.

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Infatti Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia all’Università di Padova in una intervista a La Stampa ha affermato che per completare i richiami “ci vorrà quasi un anno e nel frattempo si creerà un problema dovuto alla scadenza del Green Pass, ridotto giustamente a 9 mesi. Molti andranno in giro con il certificato scaduto”.

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“Già da ottobre sappiamo che dal quinto mese cala l’efficacia dei vaccini. Per questo siamo in ritardo sulla terza dose”.

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Sulla durata della terza dose, Crisanti dice che “i dati israeliani dicono che ripristinerebbe totalmente la vaccinazione, come minimo per sei mesi ma si spera di più”.

Nel frattempo il contagio “cresce, ma la questione più importante è che trovi un equilibrio. L’Inghilterra ci è riuscita, anche se a un livello alto, grazie a vaccino, tracciamento e quarantene efficaci. L’Italia può farcela sui 20-30mila contagi al giorno, anche grazie a certificato, mascherina e distanziamento”.

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Giusto le mascherine all’aperto mentre il green Pass sui mezzi, secondo Crisanti è “irrealistico. Sui trasporti – spiega – basterebbe rendere obbligatorie le Ffp2”.

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