I dati dell'Iss: i vaccinati coperti dal rischio di morte al 97%, quindi vaccinatevi!
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I dati dell'Iss: i vaccinati coperti dal rischio di morte al 97%, quindi vaccinatevi!

Resta stabile l'incidenza dei casi, mentre sono in aumento intensive e ricoveri nel periodo 3 luglio-16 agosto

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21 Agosto 2021 - 12.11


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Sono dati interessanti quelli resi pubblici dall’Iss e relativi al Covid in Italia.

Negli ultimi 45 giorni l’82,4% dei tamponi sequenziati è risultato positivo alla variante Delta, mentre è in forte calo l’Alfa, all’8%.

 Sono i dati, relativi al periodo 3 luglio-16 agosto. Secondo l’Istituto superiore di sanità, i vaccini anti-Covid sono efficaci all’82,54% contro il rischio di contagio e chi si ammala, pur essendo immunizzato, è comunque protetto al 97,16% contro il rischio di morte.

Il rischio di ospedalizzazione per i vaccinati che contraggono il virus si abbassa al 5% e al 3% quello di finire in terapia intensiva.

Capacità di sequenziamento – Nuovi casi di infezione legati alla Delta sono stati segnalati in tutte le Regioni e Province autonome. Secondo il rapporto, continua ad aumentare in Italia la capacità di genotipizzare o sequenziare campioni clinici positivi per il coronavirus. 
Nel mese di luglio, nonostante l’aumento dei casi registrati su tutto il territorio nazionale, è stato sequenziato il 10% dei casi.

I dati – Negli ultimi 45 giorni, aumentano i casi di infezione da Covid con genotipizzazione/sequenziamento segnalati al Sistema di Sorveglianza Integrata. Il totale è di 9.842 rispetto ai 7.739 riportati nel periodo precedente (19 giugno – 2 agosto).

La variante Delta – In questo periodo di riferimento, il numero di segnalazioni di casi causati dalla variante Delta in Italia è ancora superiore al numero di segnalazioni per tutte le altre mutazioni monitorate. Nuovi casi di infezione causati dalla variante Delta sono stati segnalati in quasi tutte le province italiane.

Autoctono il 93,4% dei casi – La maggior parte dei casi d’infezione “è stata contratta sul territorio italiano”, si legge nel rapporto Iss, e solo “il 6,6% delle infezioni associate alla variante Delta e il 4% associate alla variante Alfa sono state contratte all’estero”. Negli ultimi 45 giorni 7.576 casi Covid da variante Delta (93,4%) sono risultati autoctoni contro 535 (6,6%) importati. Per la variante Alfa 748 casi autoctoni (96%) e 31 importati (4%), mentre sono tutti nati su territorio italiano i 144 casi positivi al Covid da variante Kappa.

Le varianti Alfa e Gamma – La frequenza dei casi causati dalla variante Alfa è in forte diminuzione, come anche la loro diffusione territoriale. Anche la frequenza di casi causati dalla variante Gamma è in diminuzione, con una diffusione maggiore in alcune Regioni.

Rezza: “Stabile l’incidenza dei casi, in aumento intensive e ricoveri” – Questa settimana il tasso di incidenza di casi Covid nel nostro Paese è stabile, intorno a 74 per 100mila abitanti. Diminuisce invece leggermente l’Rt, sempre al di sopra dell’unità, intorno a 1,1.

Lo ha riferito il direttore della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, aggiungendo che per il tasso di occupazione in area medica e di terapia intensiva “siamo intorno a 6,2 e 4,5”.

C’è dunque un aumento rispetto alla scorsa settimana, “particolarmente sensibile in alcune Regioni e soprattutto riguarda persone non vaccinate”.

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