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Il virologo Maga: "Anche in zona bianca dobbiamo ricordarci che il virus circola ancora"

Il direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia: "E' sempre meglio tenere molto d'occhio la situazione e operare in maniera graduale"

Il virologo Giovanni Maga
Il virologo Giovanni Maga

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27 Maggio 2021 - 17.08


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Attenzione a non ripetere gli errori della scorsa estate anche se questa volte ci sono i vaccini che lo scorso anno non c’erano.

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 Il passaggio in ‘zona bianca’ di molte Regioni è rischioso solo “se le persone faranno come se non ci fosse più il virus. Circola ancora. Ed è ancora importante seguire le regole e attuare i necessari controlli perché siano seguite. Zona bianca non vuol dire fine dell’epidemia”.

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 A dirlo è il virologo Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia.

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“E’ sempre meglio tenere molto d’occhio la situazione e operare in maniera graduale. Abbiamo ancora qualche migliaio di casi di Covid ogni giorno. La cautela è fondamentale. L’importante che ci siano regole che vengano rispettate e fatte rispettare con i necessari controlli”, conclude.

La vaccinazione dei ragazzi aumenta la sicurezza

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Con la possibile vaccinazione anti-Covid dei ragazzi, “quello che cambia è che riusciremo a raggiungere una popolazione bersaglio estremamente importante.

Sappiamo infatti, dagli studi, che anche i bambini si contagiano e possono contagiare. Già dall’età delle scuole medie, e anche prima, la contagiosità è simile a quella dell’adulto. Quindi il fatto di poter vaccinare questa fascia di età vuol dire mettere in sicurezza loro ma anche aumentare anche la sicurezza della popolazione in generale”.

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 A dirlo è il virologo Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia, alla vigilia della pronuncia dell’Agenzia europea del farmaco Ema sull’autorizzazione del vaccino Pfizer/BioNTech per i ragazzi dai 12 ai 15 anni.

Con la possibilità di vaccinare i più giovani, insomma, “si ha un cambio di passo della campagna vaccinale, significa arrivare più facilmente all’immunità di gruppo”, ha concluso Maga.

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