L'Italia (in accordo con la Ue) blocca 250 mila dosi di Astrazeneca destinati all'Australia"

E' la prima volta che succede utilizzando il meccanismo di autorizzazione dell'export di vaccini prodotti nell'Ue (Regolamento di esecuzione Ue della Commissione), approvato lo scorso 30 gennaio.

Vaccino AstraZeneca

Vaccino AstraZeneca

globalist 4 marzo 2021
Mano dura anche se con metodi poco ortodossi: fonti diplomatiche da Bruxelles hanno confermato questo pomeriggio le notizie di stampa secondo cui l'Italia ha bloccato, con l'assenso della Commissione europea, l'esportazione verso l'Australia di 250.000 dosi di vaccino Oxford/AstraZeneca. E' la prima volta che succede utilizzando il meccanismo di autorizzazione dell'export di vaccini prodotti nell'Ue (Regolamento di esecuzione UE 2021/111 della Commissione), approvato lo scorso 30 gennaio.
In tutti gli altri casi in cui delle spedizioni di vaccini verso paesi terzi erano state notificate alle autorità competenti degli Stati membri, l'esportazione era stata autorizzata.  
Il 26 febbraio scorso, l'Italia ha inviato alla Direzione Generale Salute (Dg Sante) della Commissione la sua proposta di decisione di non autorizzazione dell'esportazione dei vaccini AstraZeneca verso l'Australia. La Commissione, che secondo il Regolamento ha l'ultima parola, ha risposto il 2 marzo informando l'Italia che concordava con il provvedimento. Lo stesso giorno, di conseguenza, il Ministero italiano degli Affari esteri ha provveduto ad emanare formalmente il provvedimento di diniego all'esportazione.
Le motivazioni che sono alla base della proposta italiana di non accogliere la richiesta di autorizzazione all'export sono basate su informazioni e dati noti al Ministero degli Affari esteri e forniti dalla compagnia farmaceutica, come richiesto dal Regolamento 2021/111, aggiungono le fonti diplomatiche.
In particolare, proseguono le fonti, sono stati presi in considerazione: 1) il fatto che il destinatario della fornitura (l'Australia) sia "un paese non vulnerabile" rispetto all'attuale situazione epidemiologica, come prevede il Regolamento Ue; 2) il permanere della penuria di vaccini nell'Ue e in Italia, e dei ritardi nelle forniture dei vaccini anti-Covid proprio da parte di AstraZeneca; 3) l'elevato numero di dosi di vaccino anti-Covid oggetto della richiesta di autorizzazione all'esportazione (oltre 250 mila) rispetto alla quantità di dosi finora fornite all'Italia, e più in generale, ai paesi dell'Ue.