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Miozzo ammette: "Bisognava chiudere tutto ma ci sarebbe stata una rivoluzione"

Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico: "La stretta di Natale necessaria, la curva dei contagi salirà per le feste"

Agostino Miozzo
Agostino Miozzo

globalist

20 Dicembre 2020 - 09.56


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Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico invita alla cautela dopolLa stretta decisa dal governo per Natale:  “Non è eccessiva. Assolutamente no, la curva dei contagi sta peggiorando e si corre il pericolo di tornare indietro”.

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“Se si allargano troppo le maglie dei permessi, a gennaio si mette a rischio tutto: la riapertura delle scuole, delle attività produttive e anche l’avvio della campagna vaccinale”.

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L’andamento del contagio è stato imprevedibile, “c’è stato un peggioramento improvviso e inaspettato nel giro di una settimana”, da qui la considerazione amara: “Con questi numeri si sarebbe dovuto chiudere tutto per tre settimane”, ma “se avessimo bloccato tutto, sarebbe scoppiata la rivoluzione”, avverte Miozzo.

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I movimenti in vista delle festività “erano già in corso, non c’era altra possibilità se non quella di ricordare a tutti di usare prudenza, prudenza, prudenza”.

In questi giorni “si controllano aerei e treni, ma è difficile sapere quanta gente di sposterà in auto. Di sicuro in queste settimane la curva dei contagi aumenterà”, prevede il coordinatore del Cts.

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