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Gli anestesisti denunciano: "I nuovi casi Covid sono gravi come quelli di marzo e aprile"

Alessandro Vergallo, presidente nazionale dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani: "Non è vero che il virus sia diventato meno aggressivo"

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Coronavirus

globalist

6 Settembre 2020


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Ogni giorni che passa e il ‘teorema’ Zangrillo viene smentito dai fatti: perché il virus non è più clinicamente inesistente e forse la parola ‘inesistente’ è stata usata per quella sorta di ‘via libera’ che fanti faciloni avevano.

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Il virus era solamente meno presente e l’estate, unita all’effetto lockdown e al maggior rispetto delle regole aveva attenuato il effetti.

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“La curva epidemica si sta alzando e così anche il numero di persone ricoverate in terapia intensiva. E i malati di Covid-19 che vengono ricoverati in questi reparti non sono meno gravi di quelli arrivati a marzo o aprile”.

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A lanciare l’allarme è Alessandro Vergallo, presidente nazionale dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani.

 “Non ci convince quanto detto da alcuni che il virus sia diventato meno aggressivo”, aggiunge.


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Secondo Vergallo, “la curva epidemica sta risalendo, così come i casi in terapia intensiva, che hanno un’età media più bassa. Per fortuna siamo lontani dal livello di allarme rosso dei mesi di marzo e aprile, grazie al contenimento sociale”.

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