L'epidemiologo: "Se non rispettiamo le distanze la mascherina sarà solo un gesto di buona educazione"

Pierluigi Lopalco, professore dell`Università di Pisa spiega perché la sola mascherina non basta: "Così come negli anni '20 era buona educazione non sputare per terra per evitare la tubercolosi".

Pierluigi Lopalco, epidemiologo dell`Università di Pisa

Pierluigi Lopalco, epidemiologo dell`Università di Pisa

globalist 7 aprile 2020
Che indossare tutti la mascherina sia necessario nessuno lo mette in dubbio.
Ma la paura di molti medici è che la mascherina dia un senso di protezione totale mentre non è così.
Secondo molti esperti il contagio si prende soprattutto attraverso le mani, ossia dopo aver toccato qualcosa di infetto ci tocchiamo la bocca o gli occhi.
Essere contagiati perché qualcuno ci tossisce in faccia è più difficile.
Per questo molti dicono che le mascherine sono solo una parte della soluzione. Perché senza essere attenti alle mani o senza rispettare le distanze sociali non saranno certamente le sole mascherine a metterci al sicuro.
Anche Pierluigi Lopalco, epidemiologo dell`Università di Pisa, ad Agorà Rai Tre, condotto da Serena Bortone, ha parlato sull`uso della mascherina previsto anche nei prossimi mesi.
"Immagino questa estate delle abbronzature un po’ particolari. Se dobbiamo andare in un luogo che è frequentato da altre persone e non potremo rispettare la distanza di sicurezza come immagino sia una spiaggia pugliese in piena estate …. L`effetto della mascherina ve lo potete immaginare sull’abbronzatura …… Se non saremo in grado di tenere una distanza di sicurezza la mascherina da oggi in poi …. sarà semplicemente un gesto di buona educazione. Così come negli anni `20 era buona educazione non sputare per terra per evitare la tubercolosi".