L'influenza è in anticipo: il primo caso a Bari
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L'influenza è in anticipo: il primo caso a Bari

Gli esperti hanno isolato il virus dell'influenza 2014 su una bambina di Bari: sarà meno aggressiva ma il consiglio è quello di vaccinarsi.

L'influenza è in anticipo: il primo caso a Bari
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23 Ottobre 2014 - 22.20


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L’influenza è già arrivata in Italia, in anticipo rispetto agli altri anni: il primo caso di virus influenzale stagionale è stato infatti isolato in una bambina di 3 anni a Bari, ricoverata all’ospedale Giovanni XXIII. L’isolamento è avvenuto con un mese di anticipo rispetto alla media degli scorsi anni. Secondo le previsioni degli esperti questa nuova influenza non sarà particolarmente aggressiva, ma il consiglio, dato dal Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) per voce del dottor Gianni Rezza, è quello di vaccinarsi il prima possibile.

“Si tratta – ha spiegato Cinzia Germinario direttore scientifico dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia in riferimento al virus isolato nel primo paziente – di un ceppo di virus influenzale di tipo A, sottotipo H3N2, che ha largamente circolato anche lo scorso anno”. Tuttavia, ha sottolineato Rezza, “il fatto che il virus sia stato isolato già a fine ottobre non vuol dire necessariamente che la stagione influenzale inizierà prima, poiché questi virus tendono a circolare tutto l’anno, anche se in modo meno marcato”. La dottoressa ha precisato che “è bene che soprattutto le categorie di persone a rischio si vaccinino il prima possibile una volta che il vaccino sarà disponibile, dal momento che gli anticorpi risultano attivi 2-3 settimane dopo la vaccinazione”.

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Anche quest’anno la Campagna vaccinale sarà gratuita e a breve sara disponibili i vaccini in tutte le Asl. La vaccinazione “è consigliata per i soggetti a rischio come gli over-65, i pazienti con patologie croniche, le donne in gravidanza e gli operatori sanitari”. Anche quest’anno, la copertura dovrebbe essere piena: “Il vaccino attuale – ha spiegato – contiene due ceppi di tipo A, di cui uno è l’H3N2 isolato, ed uno di tipo B. Saranno fatte altre analisi, ma il ceppo isolato dovrebbe essere del tutto simile a quello già contenuto nel vaccino”.

Gli italiani che dovrebbero essere bloccati dall’influenza dovrebbero rimanere stabili ai numeri dello scorso anno: intorno ai 4 milioni di casi.

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