Svolta nella lotta ai tumori: la scoperta italiana
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Svolta nella lotta ai tumori: la scoperta italiana

È stato scoperto che un enzima chiamato Mth1 ha la funzione di riparare il Dna danneggiato delle cellule tumorali permettendo la loro replicazione e moltiplicazione.

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3 Aprile 2014 - 18.20


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La ricerca per la lotta contro i tumori ha subito una sferzata con la scoperta fatta da italiano Giulio Superti-Furga, 51 anni, nato a Milano e residente a Vienna, con formazione scientifica tra Svizzera e Austria. Il suo nuovo approccio prevede di colpire al cuore i tumori neutralizzando l’enzima cruciale per la loro sopravvivenza. Lo studio è stato pubblicato in due articoli su Nature e coordinato dal biologo molecolare italiano, che lavora al centro di ricerca austriaco per la medicina molecolare (CeMM), e da Thomas Helleday dell’Istituto svedese Karolinska. I test sono stati positivi sui topi e secondo gli autori la sperimentazione sull’uomo potrebbe cominciare entro un paio d’anni.

I ricercatori hanno scoperto che un enzima chiamato Mth1 ha la funzione di riparare il Dna danneggiato delle cellule tumorali permettendo la loro replicazione e moltiplicazione. Senza questo enzima, nel materiale genetico delle cellule tumorali vengono incorporati nucleotidi ossidati. Di conseguenza avvengono rotture letali del doppio filamento di Dna che causano la morte delle cellule tumorali. “Il concetto si basa sul fatto che le cellule tumorali hanno un metabolismo alterato, che causa l’ossidazione dei mattoni del Dna”, ha osservato Helleday.

L’enzima disintossica il Dna dai mattoni ossidati, evitando che questi danneggino il materiale genetico. Le cellule normali non hanno bisogno dell’enzima perché hanno un metabolismo sano che evita questi danni. I ricercatori coordinati da Helleday hanno isolato due molecole che inibiscono l’enzima, TH287 e TH588 con la conseguenza che il Dna danneggiato viene incorporato nelle cellule tumorali e le uccide.

I topi con tumori alla pelle e al colon-retto e cellule di cancro alla mammella prelevate da pazienti hanno mostrato una risposta positiva al trattamento con queste sostanze. Positivi anche i test sui topi del gruppo guidato da Superti-Furga, che invece ha individuato un farmaco già usato nel trattamento dei tumori efficace anche per inibire l’enzima.

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