La Procura militare indaga sui militari di Futuro Nazionale: nel mirino la struttura del partito di Vannacci
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La Procura militare indaga sui militari di Futuro Nazionale: nel mirino la struttura del partito di Vannacci

La Procura militare di Roma ha avviato accertamenti preliminari sulla presenza di appartenenti alle Forze armate nella struttura organizzativa di Futuro Nazionale, il movimento politico presieduto da Roberto Vannacci

La Procura militare indaga sui militari di Futuro Nazionale: nel mirino la struttura del partito di Vannacci
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3 Settembre 2026 - 18.38


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La Procura militare di Roma ha avviato accertamenti preliminari sulla presenza di appartenenti alle Forze armate nella struttura organizzativa di Futuro Nazionale, il movimento politico presieduto da Roberto Vannacci. L’iniziativa arriva dopo un esposto presentato dal Sindacato dei Militari e apre un nuovo fronte giudiziario attorno al partito del generale.

A guidare la Procura militare della Capitale è il procuratore Marco De Paolis. In una nota, la Procura precisa che gli accertamenti riguardano “la posizione di appartenenti alle Forze Armate” presenti all’interno della struttura organizzativa di Futuro Nazionale. L’obiettivo, viene spiegato, è verificare “l’eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare”.

La precisazione è importante: non si tratta, almeno in questa fase, di una contestazione penale già definita nei confronti di Vannacci né di un accertamento della Procura militare sulla natura politica di Futuro Nazionale. I magistrati devono verificare invece se militari ancora in servizio abbiano assunto incarichi nella struttura del movimento e, soprattutto, quale sia stata concretamente la loro attività.

L’esposto sui militari ancora in servizio

L’esposto del Sindacato dei Militari è stato presentato il 2 settembre e segue quello depositato il 28 agosto alla Procura ordinaria di Roma sul programma politico di Futuro Nazionale. La seconda iniziativa giudiziaria riguarda invece specificamente la presenza di militari nella macchina organizzativa del movimento.

Secondo quanto ricostruito da Repubblica, nell’esposto vengono segnalati in particolare due casi. Il primo riguarda un militare dell’Aeronautica ancora in servizio, indicato come referente del comitato numero 329, denominato “Villafranca”. Il militare avrebbe partecipato l’11 aprile alla costituzione del comitato a Villafranca di Verona, alla presenza dello stesso Vannacci.

Il secondo caso riguarda un carabiniere, anch’egli ancora in servizio, associato al comitato numero 1333 “Roma”. Il sindacato chiede alla magistratura di verificare il ruolo svolto dai due militari e le eventuali attività compiute nell’ambito dell’organizzazione politica.

Il Sindacato dei Militari, guidato da Luca Marco Comellini, non sostiene nell’esposto che la semplice espressione di opinioni politiche o l’adesione associativa di un militare determini automaticamente una responsabilità. La questione sottoposta alla Procura riguarda piuttosto la natura degli incarichi eventualmente ricoperti e le modalità con cui sarebbero stati esercitati.

La richiesta è quindi di accertare quali incarichi siano stati attribuiti, quali poteri comportassero, per quanto tempo siano stati esercitati e se l’attività politica sia stata svolta durante il servizio, utilizzando la qualifica militare, l’uniforme o strutture dell’amministrazione. Il sindacato ha inoltre chiesto di verificare se nella struttura di Futuro Nazionale vi siano altri appartenenti alle Forze armate ancora in servizio.

Il precedente esposto sulla legge Scelba

La nuova iniziativa della Procura militare si colloca a pochi giorni dal precedente esposto presentato dal Sindacato dei Militari alla Procura ordinaria di Roma.

Quella denuncia, depositata il 28 agosto, riguarda direttamente il programma e l’impostazione politica di Futuro Nazionale. Il sindacato sostiene che il movimento riproporrebbe “il nucleo dottrinale antidemocratico e il metodo di lotta” del fascismo e chiede alla magistratura di verificare una possibile violazione della legge Scelba sulla ricostituzione del partito fascista.

Nell’esposto vengono richiamati diversi elementi del programma del movimento: la cosiddetta “remigrazione”, le proposte relative alle “zone rosse”, l’impiego dei militari nei controlli e i progetti di educazione alla difesa e di “educazione militare con valenza civica”. Vengono inoltre contestati alcuni contenuti diffusi attraverso strumenti di intelligenza artificiale nei quali esponenti politici avversari vengono rappresentati come schiavi dell’antica Roma e dati in pasto alle fiere.

In quella denuncia figurano Vannacci, in qualità di presidente di Futuro Nazionale, il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e il responsabile del programma Lorenzo Gasperini. La Procura ordinaria dovrà valutare le ipotesi formulate dai denuncianti, tra cui la possibile violazione della legge Scelba e altre fattispecie indicate nell’esposto.

Ora la verifica passa alla magistratura militare

Il nuovo procedimento ha dunque un oggetto diverso. La Procura militare di Roma non è chiamata in questa fase a stabilire se il programma di Futuro Nazionale costituisca una ricostituzione del partito fascista. Il suo compito, come precisato dallo stesso procuratore De Paolis, è verificare eventuali fatti di propria competenza riguardanti persone sottoposte alla giurisdizione militare.

Gli accertamenti sono quindi ancora preliminari e non equivalgono a una conclusione sulla commissione di reati. La magistratura dovrà ricostruire la posizione dei militari segnalati e verificare se gli incarichi eventualmente svolti all’interno della struttura politica siano compatibili con la loro condizione di personale ancora in servizio.

L’inchiesta arriva mentre Futuro Nazionale sta consolidando la propria presenza politica. Il partito di Vannacci, fondato nel 2026 dopo la sua uscita dalla Lega, è indicato dai più recenti sondaggi sopra il 7 per cento. Reuters lo ha descritto nei giorni scorsi come la quarta forza politica italiana secondo una rilevazione SWG, mentre la crescita del movimento ha attirato crescente attenzione anche sul piano internazionale.

Per ora, tuttavia, sul piano giudiziario il dato certo è uno soltanto: la Procura militare di Roma ha aperto accertamenti preliminari sulla presenza e sull’attività di appartenenti alle Forze armate nella struttura organizzativa di Futuro Nazionale. Qualsiasi valutazione ulteriore dovrà attendere l’esito delle verifiche.

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