Schengen, il governo proroga i controlli sulla Spagna: una misura inutile trasformata in propaganda
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Schengen, il governo proroga i controlli sulla Spagna: una misura inutile trasformata in propaganda

Il governo Meloni proroga per altri quindici giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime per i viaggiatori in arrivo dalla Spagna.

Schengen, il governo proroga i controlli sulla Spagna: una misura inutile trasformata in propaganda
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31 Agosto 2026 - 12.49


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Il governo Meloni proroga per altri quindici giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime per i viaggiatori in arrivo dalla Spagna. Una misura che, introdotta il primo agosto dopo la crisi migratoria di Ceuta, ha avuto un evidente valore propagandistico e nessuna reale efficacia dimostrata. Ma proprio per questo Palazzo Chigi non può permettersi di ammetterne l’inutilità: così, invece di ritirarla, la proroga. Anche per non perdere la faccia.

La decisione segna inoltre l’ennesimo elemento di ostilità politica nei confronti del governo socialista spagnolo, con Madrid trasformata in un bersaglio privilegiato della retorica securitaria dell’esecutivo italiano. Eppure, nonostante la misura si sia rivelata palesemente inutile, il governo ha scelto di mantenerla, prolungandola da lunedì 31 agosto per altri quindici giorni.

Lo si apprende da fonti informate. La sospensione di Schengen riguarda, in particolare, il ripristino dei controlli alle frontiere aeree e marittime dei viaggiatori in arrivo dalla Spagna.

Piantedosi: “Proroga perché restano criticità su Ceuta”

La decisione della proroga della sospensione di Schengen con la Spagna “è stata assunta, in linea con l’analisi effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1° agosto, ma al contempo anche tenendo conto delle iniziative già avviate dalla Spagna, insieme all’Unione Europea, affinché in quell’area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione. Lo comunica il Viminale.

Le valutazioni alla base del provvedimento di proroga “sono state comunicate dal ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di un costruttivo confronto telefonico”.

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