Ponte sullo Stretto, Bonelli denuncia: "La Lega vuole mandare in carcere chi protesta, è una svolta autoritaria"
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Ponte sullo Stretto, Bonelli denuncia: "La Lega vuole mandare in carcere chi protesta, è una svolta autoritaria"

Bonelli: "La Lega vuole mandare in carcere chi protesta contro il ponte sullo stretto di Messina. È la conferma della svolta autoritaria e repressiva nei confronti di chi dissente dalle folli politiche di questo governo".

Ponte sullo Stretto, Bonelli denuncia: "La Lega vuole mandare in carcere chi protesta, è una svolta autoritaria"
Angelo Bonelli
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24 Maggio 2024 - 11.39


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Per il quantomeno azzardato progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, il deputato di Avs e leader di Europa Verde Angelo Bonelli ha denunciato il tentativo autoritario della Lega di impedire le proteste contro la maxi opera, pena il carcere.

«La Lega vuole mandare in carcere chi protesta contro il ponte sullo stretto di Messina. È la conferma della svolta autoritaria e repressiva nei confronti di chi dissente dalle folli politiche di questo governo. Il deputato della Lega Iezzi ha presentato un emendamento al DDL sicurezza in discussione nella commissione affari costituzionali, che introduce un nuovo articolo del codice penale che punisce chi minaccia di impedire la realizzazione di un’opera pubblica e di un’infrastruttura strategica. Fare un volantino potrà essere perseguito secondo questo emendamento.»

«L’emendamento Iezzi vuole intimidire la legittima protesta contro il ponte e, se fosse approvato, verrebbe previsto il carcere da 4 a 20 anni anche a chi, con immagini o atti simbolici, possa minacciare il blocco di opere infrastrutturali. Per chi protesta, quindi, è prevista una pena tripla rispetto alla corruzione e ad altri reati gravi come la rapina. Siamo in una vera emergenza democratica. La Lega, che con il suo ministro Salvini ha affidato lavori per oltre 15 miliardi di euro senza gara pubblica, come il ponte sullo stretto di Messina e la diga foranea di Genova, e che non ha accolto le contestazioni di irregolarità dell’Autorità nazionale anticorruzione sulle procedure adottate dal ministero delle infrastrutture, vuole mandare in carcere chi protesta! Sarà dura opposizione in parlamento e nel Paese – conclude – non solo in relazione a questa norma, ma anche contro chi sta devastando il territorio con opere dannose come il ponte sullo stretto, mentre in Sicilia un milione di persone non ha accesso all’acqua potabile a causa della siccità e dell’assenza di interventi sugli acquedotti».

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