Elly Schlein: "Il governo è contro donne e bambini (e a favore delle società energetiche)"
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Elly Schlein: "Il governo è contro donne e bambini (e a favore delle società energetiche)"

Elly Schlein: "Smascherata la vera natura di un governo che si muove contro le donne. Contro i bambini e le bambine. I posti in più negli asili sono stati tagliati da 264 mila a 150 mila".

Elly Schlein: "Il governo è contro donne e bambini (e a favore delle società energetiche)"
Elly Schlein alla Camera dei deputati
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1 Dicembre 2023 - 09.49


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Intervistata da La Stampa, La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, ha parlato dei provvedimenti del governo Meloni in merito al mercato dell’energia. «Non sta dalla parte dei cittadini, ma delle società energetiche. Stanno distruggendo uno strumento di mercato che ha protetto i consumatori, rendendoli meno esposti alle fluttuazioni del prezzo del gas. Il passaggio costerà miliardi di euro in più, ci saranno aumenti medi del 34 per cento. La crisi energetica dovrebbe averci insegnato quanto siamo fragili. C’erano tutti gli elementi per chiedere anche questa modifica e per negoziarla a Bruxelles».

«Salvini si è svegliato dopo la nostra conferenza stampa, mi chiedo dove fosse il giorno prima quando il Consiglio dei ministri è andato dritto. Possono votare i nostri emendamenti alla manovra per estendere il mercato tutelato ancora un anno».

Elly Schlein ha poi parlato dei tagli agli asili nido previsti in Manovra. «Questo smaschera la vera natura di un governo che si muove contro le donne. Contro i bambini e le bambine. I posti in più negli asili sono stati tagliati da 264 mila a 150 mila. In più, è stato ridotto il fondo nazionale sui bambini da 0 a 6 anni, che è quello che paga gli educatori e le educatrici».

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I costi erano diventati esorbitanti per via del rialzo dei prezzi dei materiali, ha detto Meloni: «Fatemi capire, è successo solo per i cantieri dei nidi? Non ho visto tagli di queste proporzioni su nessun altro settore. Le politiche per le famiglie sono una nostra ossessione per tre motivi. E’ nei primi anni di vita che devi cominciare a ridurre le diseguaglianze e a contrastare la povertà educativa. Sono uno strumento insostituibile di supporto alle famiglie per la conciliazione dei tempi di vita. Infine, in una società patriarcale come la nostra, sappiamo su chi grava in modo sproporzionato il carico di cura».

«Vanno contro le donne anche i tagli alla sanità pubblica e la mancanza di un finanziamento adeguato del fondo per la non autosufficienza, che noi con un emendamento in manovra chiediamo di aumentare di 600 milioni. Vorrei dire a Meloni che se tagli il welfare, la sanità, i servizi educativi per l’infanzia, stai costringendo ancora di più le donne ad avere sulle spalle quel carico di cura».

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Sulla violenza di genere. «Ho fatto diversi appelli per dire: su questo ci siamo, mettiamo da parte lo scontro, proviamo a far fare un salto in avanti al Paese. Sulla repressione della violenza sulle donne abbiamo lavorato insieme e siamo riusciti a migliorare un testo che è stato approvato all’unanimità. Ora serve la prevenzione. Anzitutto la formazione di operatrici e operatori delle forze dell’ordine, dei tribunali, della pubblica amministrazione. Non deve accadere mai più che una donna non venga presa sul serio. Che non venga fatta una valutazione adeguata del rischio che corre. Nel ddl approvato mancano le risorse. Troviamole».

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