Radicali e +Europa contro il governo: "I sindaci continuino a registrare i figli delle coppie omogenitoriali"
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Radicali e +Europa contro il governo: "I sindaci continuino a registrare i figli delle coppie omogenitoriali"

I Radicali Italiani e +Europa hanno invitato i consigli comunali e i sindaci di tutta Italia a proseguire nella trascrizione in anagrafe dei figli delle coppie omogenitoriali.

Radicali e +Europa contro il governo: "I sindaci continuino a registrare i figli delle coppie omogenitoriali"
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27 Marzo 2023 - 15.31


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I Radicali Italiani e +Europa hanno invitato i consigli comunali e i sindaci di tutta Italia a proseguire nella trascrizione in anagrafe dei figli delle coppie omogenitoriali, venendo meno al diktat del governo Meloni. La protesta fa parte di un’iniziativa è stata presentata oggi a Montecitorio con una conferenza stampa, alla presenza del segretario di +Europa Riccardo Magi, Benedetto Della Vedova ed Emma Bonino, nella quale è stato lanciato un appello ai primi cittadini a non applicare la direttiva del ministero dell’Interno che invita a non trascrivere il nome di entrambi i genitori, in quanto non vincolante.

 «Nel 2021 la Corte costituzionale – ha sottolineato Magi – ha detto che in Italia c’è un mancato riconoscimento di un diritto prioritario per i bambini. Poi abbiamo una giurisprudenza ondivaga, che si basa sul fatto che la legge 40 vieta l’accesso ad alcune tecniche di procreazione alle coppie omogenitoriali ma nulla dice della trascrizione degli atti di nascita. Il governo ha dato un’interpretazione restrittiva, che attraverso una direttiva del ministero dell’Interno dice ai sindaci di non procedere con questi atti. Quello che ci fa arrabbiare – ha proseguito – è che in tutta questa discussione maggioranza e governo non dicano nulla della richiesta che viene dalla Corte costituzionale e spostano il tema della gestazione per altri. Abbiamo elaborato una mozione che potrà essere presentata in tutti i consigli comunali e che invita il sindaco a proseguire nelle registrazioni anagrafiche di figli omogenitoriali, indicando come genitori entrambe le persone, con la trascrizione integrale degli atti di nascita. La mozione – ha aggiunto – chiede al Parlamento a di discutere le pdl che risolverebbero la questione. Se ci potesse essere un chiarimento del Parlamento che indichi nella legge 40 che queste registrazioni integrali vanno fatte, sarebbe meglio. Se davvero c’è l’intenzione di tutelare i minori – ha concluso – anche questa cosa dovrebbero farla domani».

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«Era chiaro che Giorgia Meloni – ha osservato Della Vedova – avrebbe cercato temi identitari sui diritti, una torsione identitaria. Stiamo parlando della vita reale delle persone, e la battaglia dei diritti parte da questo diritto specifico. I reazionari vogliono frenare quello che nella società liberamente si produce». Per Emma Bonino la vicenda delle trascrizioni «esprime l’automatismo della proibizione». «Se c’è un problema complesso – ha sottolineato – si preferisce proibire. Speriamo che la mobilitazione dei sindaci possa influire a risolvere questa questione. Il tutto si è confuso in un dibattito fuori dalle righe sulla gestazione per altri. Questa in realtà – ha detto infine – è l’espressione dell’ideologia proibizionista e retrograda di un Parlamento e di un Paese che si rifiuta di vedere la realtà. La direttiva di Piantedosi comunque non è vincolante, e facciamo un appello ai sindaci almeno di lanciare questa piccola pietra»

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