Caso Donzelli, Borghi (Pd): "Il fascismo usava notizie riservate per colpire l'opposizione"
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Caso Donzelli, Borghi (Pd): "Il fascismo usava notizie riservate per colpire l'opposizione"

Borghi sul caso Donzelli: "Da oggi in avanti la maggioranza di governo potrà usare il lavoro di indagine di corpi dello Stato per colpire le minoranze parlamentari? Vorrei ricordare che in Italia è già successo, purtroppo", sotto il fascismo.

Caso Donzelli, Borghi (Pd): "Il fascismo usava notizie riservate per colpire l'opposizione"
Enrico Borghi
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2 Febbraio 2023 - 09.56


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Il caso Donzelli non preoccupa solo il governo Meloni, che ancora tace in un silenzio imbarazzante, ma sono soprattutto le opposizioni a lanciare l’allarme di un esecutivo pericoloso per le istituzioni stesse. Ne ha parlato Enrico Borghi, parlamentare del Pd e membro del Copasir, in un’intervista a La Repubblica.

“Sono preoccupato per la tenuta delle istituzioni. Quanto accaduto è gravissimo. Mi meraviglio che un ex magistrato come Nordio abbia offerto copertura a Delmastro e Donzelli. Un sottosegretario alla Giustizia che svela a un collega di partito informazioni nell`esclusiva disponibilità della magistratura e del ministero, per essere poi utilizzate come una clava contro l`opposizione, è uno scempio dello stato di diritto. Che fra l`altro pone un interrogativo inquietante”.

“Da oggi in avanti la maggioranza di governo potrà usare il lavoro di indagine di corpi dello Stato per colpire le minoranze parlamentari? Vorrei ricordare che in Italia è già successo, purtroppo”, sotto il fascismo, commenta Borghi. “Non si può neppure per un momento alimentare il dubbio che notizie classificate, oggetto di attività connesse alla sicurezza della Repubblica, possano essere diffuse o peggio ancora strumentalizzate per fini politici”, sottolinea il senatore del Partito democratico.

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